Carlos Sainz Jr della Ferrari afferma che l’incidente alla curva 4 tra Lewis Hamilton e Max Verstappen in Brasile mostra perché la Formula 1 avrebbe bisogno di più trappole di ghiaia invece di run-off sull’asfalto.

Il Gran Premio del Brasile ha regalato spettacolo, soprattutto Lewis Hamilton e la sua voglia rinata di vittoria. Ma i colpi di scena e le battaglie tra l’inglese e Verstappen non son mancati neanche ad Interlagos. Al giro 48, infatti, Verstappen ha spinto Hamilton fuori la pista alla curva 4 mentre il britannico ha tentato un sorpasso all’esterno. I due si sono entrambi portati nell’area di fuga verniciata prima di rientrare in pista in velocità.

L’incidente è stato notato dal controllo della gara ma tuttavia non indagato.

Una mancata chiamata che ha suscitato polemiche poiché incidenti simili erano stati precedentemente puniti con una penalità di cinque secondi, in particolare la mossa difensiva di Lando Norris su Sergio Perez in Austria. Tuttavia, da allora la Mercedes ha richiesto una revisione dell’incidente, in particolare si è chiesto di riguardare le riprese a bordo dell’auto di Verstappen.

Carlos Sainz della Ferrari, che ha utilizzato anche l’area di fuga della curva 4 in un primo giro instabile, crede che l’intero calvario si sarebbe potuto evitare installando trappole di ghiaia al posto delle vie di fuga dell’asfalto di Interlagos. “Personalmente penso che questo problema sarebbe stato risolto con una trappola di ghiaia all’uscita della curva 4”, ha detto Sainz. “Molte macchine alla partenza sono andate larghe alla curva 4. Se ci fosse stata una trappola di ghiaia, non saremmo andati lì.

Si toglierebbe anche un problema per gli steward, per Michael Masi, direttore di gara della FIA, per Lewis, per Max o per noi .”

L’appello di Sainz per la ghiaia fa parte di un tema ricorrente negli ultimi anni. Poiché la F1 ha lottato per controllare i limiti in modo coerente. Lo spagnolo spera che si possano apportare modifiche a Interlagos, soprattutto perché la pista non deve ospitare le MotoGP. “Continuiamo a chiedere trappole di ghiaia”, ha aggiunto.

“E speriamo che in futuro, specialmente su una pista come San Paolo, dove la MotoGP non corre, vorremmo vedere le trappole di ghiaia. erché non freneremmo mai così tardi alla curva 4”.

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