Auto Motor und Sport riporta che i costruttori, la FIA e la F1 hanno trovato l’accordo decisivo sulle caratteristiche delle future Power Unit.

Dopo mesi di lunghe trattative e frequenti incontri, finalmente pare essere arrivato il momento decisivo per l’approvazione dei nuovi regolamenti sulle Power Unit, destinate ad esordire nel 2026. Secondo quanto raccolto da Auto Motor und Sport, infatti, le varie riunioni che hanno visto protagonisti i rappresentanti dei costruttori interessati, della F1 e della FIA sembrano giunte al termine. Gli ultimi dettagli rimasti in agenda dopo l’ultimo incontro ufficiale, avvenuto a Monza, sarebbero stati discussi e definiti nelle ultime settimane dalle parti in causa, che avrebbero deciso di mettere da parte i propri slanci egoistici per trovare un punto d’incontro accettabile per tutti. L’obiettivo di questo compromesso è ben chiaro: aprire le porte del circus a nuove case come Porsche e Audi, le quali hanno partecipato attivamente a tutti i meeting e hanno promesso un impegno a lungo termine qualora le loro condizioni venissero soddisfatte.

Quali saranno dunque le caratteristiche dei propulsori del 2026? La testata tedesca afferma che si tratterà ancora di motori V6 turbo ibridi, che per ridurre i costi subiranno alcune limitazioni o addirittura standardizzazioni in termini di design di alcuni componenti. La combustione dei nuovi carburanti 100% ecologici, che diventeranno obbligatori proprio nel 2026, rappresenterà invece il grande terreno di battaglia per i costruttori in termini di sviluppo. La novità più rilevante, già preannunciata, è tuttavia l’eliminazione della costosa e complessa MGU-H, che nonostante l’opposizione iniziale di Mercedes e Renault uscirà definitivamente di scena. Per compensare l’eliminazione di questo componente e la prevedibile perdita di performance causata dai carburanti green, ci sarà invece un incremento della parte elettrica e della potenza sprigionata dall’MGU-K, che potrebbe passare dai 120 kW attuali a 350 kW (470 cavalli circa). Di conseguenza, aumenteranno molto il peso e le dimensioni della batteria.

F1 FIA

Questa soluzione porterà ad un grande cambiamento nella dinamica di guida. Se sarà (come probabile) accantonata la proposta delle quattro ruote motrici per il parere negativo dei costruttori, il recupero dell’energia rimarrà esclusivamente sull’asse posteriore. Ciò creerebbe un problema non di poco conto: sarebbe infatti impossibile recuperare in frenata tutta l’elettricità necessaria per alimentare la Power Unit durante il giro. Perciò, l’equipe di tecnici della F1 starebbe pensando all’introduzione dell’aerodinamica attiva per diminuire i consumi sui rettilinei e aumentare la capacità di recuperare energia delle vetture in frenata. AMuS sottolinea inoltre che il Gruppo Volkswagen, al momento in fase decisionale, potrebbe scegliere di portare sia Audi che Porsche in F1, dividendo a metà i costi tra i due marchi e raddoppiando i vantaggi in termini di conoscenze.

Infine, restano ancora diversi i punti non chiari, per i quali si dovranno aspettare l’approvazione del nuovo regolamento o ulteriori notizie. Innanzitutto, è sconosciuto se sarà introdotto un tetto alle spese anche per le Power Unit, voluto con forza da Mercedes. Qualora venisse approvato un budget cap, è ancora incerto se i nuovi arrivati potrebbero ottenere più ore di test al banco o la possibilità di spendere più denaro per avvicinarsi al resto dei costruttori. I motori saranno comunque molto più economici: dagli attuali due milioni di Dollari ad unità, il costo dovrebbe divenire inferiore al milione. Restano inoltre un punto di domanda le modalità dell’eventuale ingresso di Porsche e Audi nel circus: la partnership con Red Bull non sembra più un’ipotesi scontata, quindi alcuni attuali team clienti potrebbero trovare un nuovo partner in futuro. Più difficile invece l’opzione dell’ingresso dei due marchi in qualità di team ufficiale.

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