Mike Elliott, Direttore Tecnico di Mercedes, ha spiegato che una singola decisione presa lo scorso inverno ha generato i difetti della W13.

Dopo un 2022 deludente, la Mercedes si prepara alla prossima stagione di F1 con la voglia di riprendere il ciclo di vittorie che ha caratterizzato l’era Power Unit. Il progetto W13 si è dimostrato molto originale con il suo approccio zero-sidepod, ma la fantasia del team di Brackley non si è tradotta, almeno ad inizio stagione, in performance. Il porpoising e l’elevato drag della vettura hanno reso la Stella la terza forza del mondiale, dietro a Red Bull Ferrari, e solo dopo un lunghissimo lavoro di sviluppo la scuderia anglo-tedesca si è avvicinata ai team rivali e ha portato a casa una vittoria in Brasile. Intervistato da Autosport, il Direttore Tecnico della Mercedes, Mike Elliott, ha confermato che la causa delle prestazioni deludenti di inizio 2022 è stata una scelta errata nel design della vettura durante le simulazioni.

“Bisogna sottolineare che avevamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati quando abbiamo iniziato.” – ha esordito Elliott – “Poi le simulazioni ci hanno dato un risultato che ci ha portato a prendere una strada leggermente diversa. E’ facile, col senno di poi, tornare indietro e chiedersi perché abbiamo fatto quella scelta e affermare che ci saremmo trovati in una situazione nettamente diversa se l’avessimo evitata. Credo che in quel momento, però, sarebbe stato difficilissimo individuare quell’anomalia nei dati. […] Poi c’è stata una valanga di altre cose che ha investito il nostro progetto e ha fatto sì che finissimo in quella situazione. Quando si vede in quali posizioni ci siamo ritrovati, è facile fare un passo indietro e capire dove abbiamo sbagliato”.

Il Direttore Tecnico della Mercedes ha inoltre affermato che la scuderia di Brackley ha ritrovato la direzione corretta grazie agli upgrade: “Abbiamo iniziato la stagione come leader del gruppo di metà classifica e, talvolta, leggermente più giù, ma l’abbiamo conclusa con la seconda miglior macchina. Quindi, la scelta che abbiamo effettuato al tempo non era così grande. Se avessimo preso la strada giusta, forse avremmo guadagnato tre o quattro decimi. E’ molto difficile da sapere, perché a quel punto non si può estrarre il massimo potenziale dalla vettura. Sarebbe arrogante pensare che senza quella decisione sbagliata avremmo potuto vincere il titolo, perché non è il giusto approccio. Serve analizzare, ammettere l’errore e cercare di trovare performance modificando la macchina. Alcuni degli sviluppi di fine stagione hanno confermato questo punto di vista. Quest’inverno dobbiamo fare il resto del lavoro e vedere dove finiamo”.

Foto: Alessandro Martellotta per newsf1.it

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