Per le Mercedes il 2019 ha sancito l’anno del sesto titolo costruttori consecutivo, facendo capire di essere anni luce avanti alla concorrenza.

In Italia lo sport più seguito è da sempre il calcio. Negli ultimi anni quante volte abbiamo sentito la frase ”che noia, vince sempre la Juventus”. Bene, questa credenza è ormai ben evidente anche in Formula 1, visto che dal 2014 in avanti si è assistito ad un dominio della Mercedes, senza se e senza ma. Lo so, molti diranno che il circus iridato è stato da sempre contraddistinto da epoche in cui a trionfare è stata spesso e volentieri una singola squadra, ma nessuno ha mai eguagliato il livello delle frecce d’argento di oggi.

Partendo dall’epopea della Ferrari e di Michael Schumacher tra 2000 e 2004, si scorge come quel periodo sia comunque lontano dall’era ibrida contraddistinta da mondiali a gogo portati a casa dal team di Brackley. Per quanto riguarda le stagioni 2000 e 2003, il Kaiser di Kerpen si è dovuto sudare sino all’ultimo la vittoria del titolo, regalando lotte bellissime con McLaren e Williams. Lo stesso discorso può essere fatto per la Red Bull di Sebastian Vettel. Se nel 2011 e nel 2013 il mondiale è arrivato con largo anticipo, nel 2010 e nel 2012 il tutto si è deciso all’ultima gara, con Fernando Alonso e la Ferrari che sono arrivati ad un passo dalla gloria nonostante una monoposto inferiore alla creatura di Adrian Newey.

Al giorno d’oggi, tutto ciò è diventato impossibile. Nell’ultimo biennio, il Cavallino è stata una rivale valida ma solo sino a poco più di metà stagione, momento in cui Lewis Hamilton e la Mercedes hanno nettamente cambiato passo chiudendo i conti con largo anticipo. Poco da dire sul 2019, quando la lotta per il titolo era praticamente già chiusa dal Gran Premio di Cina, terzo appuntamento che si è corso il 14 di aprile. Quanto sta accadendo attualmente in Formula 1 porta a riflettere molto, perchè l’interesse sta man mano scendendo nonostante le ultime gare siano comunque state combattute e spettacolari.

I grandi costruttori come Porsche, Audi, BMW e così proseguendo preferiscono non investire nella massima serie, vedendo che le regole attuali impediscono di chiudere il gap dai primi in tempi non biblici. Basti pensare alle figuracce che sta facendo la Renault, che dal 2015 arranca. O anche dalla fatica fatta sin qui da Honda, che solo grazie all’ottimo telaio della Red Bull è finalmente riuscita ad ottenere le prime due vittorie quest’anno con Max Verstappen in Austria ed in Germania.

In chiave 2020 è ancora la Mercedes la grande favorita. La Ferrari è cresciuta notevolmente, ma le lotte interne tra Vettel e Charles Leclerc non promettono benissimo per il futuro. Il Gran Premio del Giappone dominato da Valtteri Bottas ha dimostrato che nonostante una macchina competitiva alla rossa manchi ancora un bel pò a livello di gestione per raggiungere la Mercedes. Tutta la differenza la sta facendo una squadra fortissima, amalgamata ed ormai sicura della propria superiorità. Non ci sarà da stupirsi se nel 2020 a Melbourne vedremo le vetture anglo-tedesche continuare il proprio dominio, perchè la sensazione è che Toto Wolff ed i suoi uomini stiano già lavorando da tempo al nuovo progetto mentre gli altri ancora investono su quello attuale. Tempi duri per gli appassionati e gli avversari.

 

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