Carlos Sainz e Lando Norris, hanno accettato la proposta della McLaren di decurtarsi l’ingaggio.

La Mclaren per fronteggiare la crisi economica che sta colpendo anche il mondo della Formula 1, ha chiesto ed ottenuto il sì di Sainz e Norris, a ridursi lo stipendio.

La Fia, era venuta incontro ai problemi che stanno avendo le squadre a causa del mancato inizio del mondiale 2020, approvando Martedì un piano valido non solo per questa stagione, ma anche nel 2021.

Nonostante queste decisioni, il rischio prospettato da Christian Horner, che non sarebbe stato sufficiente far slittare di un solo anno il nuovo regolamento per mettere in sicurezza i bilanci, si sta verificando.

Infatti la McLaren, è la prima squadra costretta a chiedere sacrifici, non solo a Sainz e Norris ma anche ai dipendenti, a cui è stato ridotto il salario per due mesi, mentre alcuni sono stati messi in cassa integrazione.

In queste ore il team di Woking, pur non diramando un comunicato ufficiale, fa trapelare i motivi che l’ha spinto a prendere questa decisione.

L’obiettivo era garantire che i nostri dipendenti tornassero a lavoro a tempo pieno, man mano che l’economia si riprende. I provvedimenti fanno parte di più ampie misure di riduzione dei costi, a causa della pandemia COVID-19“.

Inoltre l’amministratore delegato Zak Brown, aveva già avvertito quattro giorni fa le altre squadre che stanno ragionando sul da farsi, e rumor parlano di Lewis Hamilton, Charles Leclerc e Sebastian Vettel pronti a seguire l’esempio di Norris e Sainz.

Proprio lo spagnolo ieri su Twitter ha confermato la notizia. “A causa dell’impatto di COVID-19, il Gruppo McLaren ha adottato difficili misure temporanee nei confronti del proprio personale con l’obiettivo di proteggere i posti di lavoro a lungo termine.

Comprendo appieno queste decisioni difficili e ovviamente ho deciso di conseguenza di ridurmi lo stipendio. Siamo tutti insieme”.

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