Secondo quanto rivelato da Auto Motor und Sport, i costruttori hanno già iniziato a studiare il funzionamento degli e-fuels sviluppati dalla FIA per la F1.

Dopo aver pubblicato a fine 2019 un ambizioso piano di sostenibilità ambientale, che si prefigge di azzerare le emissioni entro il 2030, negli ultimi mesi la F1 ha iniziato a lavorare in tale direzione, ovviamente in collaborazione con la FIA. Per quanto riguarda il prossimo futuro, il circus ha confermato che continuerà ad utilizzare la tecnologia ibrida, allontanando l’ipotesi di un passaggio all’elettrico o all’idrogeno. Tuttavia, le Power Unit non saranno più spinte da miscele tradizionali, bensì da carburanti sostenibili di ultima generazione, definiti anche e-fuels o carburanti sintetici. La F1 ha pianificato di implementare gradualmente questo tipo di miscela: attualmente i carburanti presentano per regolamento solo un 5,75% di componenti biologici, mentre il prossimo anno sarà introdotto il biofuel E10, una miscela composta per il 10% da etanolo sostenibile.

L’introduzione di una miscela al 100% sostenibile, prevista per le nuove Power Unit del 2025, pare dunque ancora lontana, ma secondo quanto riportato da Auto Motor und Sport il lavoro di sperimentazione della FIA e dei costruttori è già cominciato. La Federazione ha infatti inviato svariati litri di un carburante prototipale, prodotto a partire da scarti biologici, ai quattro grandi costruttori (Mercedes, Ferrari, Honda e Renault), i quali si sono impegnati, attraverso dei test con le Power Unit odierne, a valutare le differenze tra la miscela sostenibile e la benzina attualmente utilizzata. I team hanno poi comunicato alla FIA i risultati delle prove al banco, e a breve riceveranno una versione più evoluta del biofuel sperimentale per proseguire il lavoro di sviluppo.

I team hanno così potuto racimolare dati importanti su questa nuova tipologia di carburante. Essa, sempre secondo le indiscrezioni della testata tedesca, produce meno energia e conduce ad una perdita di performance delle Power Unit che varia dagli 80 ai 110 cavalli a seconda del costruttore. Tuttavia, è necessario sottolineare che durante i test al banco nessun motore è stato adattato alla nuova miscela, che perciò potrà avvicinarsi sensibilmente alle prestazioni di quella attuale. Uno degli elementi più positivi dei carburanti sostenibili, a partire dall’E10, è invece un miglior raffreddamento dei cilindri, reso possibile dalla presenza dell’etanolo, che garantisce una combustione più controllata e quindi diminuisce il rischio di danni.

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