Dopo tre sessioni di prove libere disastrose per le Mercedes, Hamilton ha sorpreso tutti quanti piazzandosi in prima fila per il Gran Premio di oggi.

La folle qualifica per il GP dell’Azerbaijan ha decretato una griglia di partenza che in pochissimi avrebbero pronosticato dopo le prove libere di venerdì. Oltre all’eccezionale pole position di Charles Leclerc su un circuito ritenuto poco adatto alle caratteristiche della Ferrari, bisogna registrare anche il grande risultato di Lewis Hamilton, che dopo tre terribili sessioni di prove libere ha piazzato una zampata importante, piazzandosi in P2 e davanti a Max Verstappen. Il pilota inglese ha rifilato più di un secondo al compagno di squadra Valtteri Bottas, apparso lento e disorientato per tutto il weekend, e ha trascinato una Mercedes che sembrava persa dopo le Prove Libere 2, concluse in P11 e P16 dai due piloti. Ma cosa ha provocato questo improvviso cambio di passo? Lo stesso Hamilton lo ha spiegato in conferenza stampa.

“Ad essere onesto…” – ha affermato il sette volte campione del mondo – “…questa per noi è una sensazione fantastica, viste le difficoltà che abbiamo affrontato. Per tutto il weekend siamo stati fuori dai primi dieci e non siamo riusciti a capire la macchina e ad estrarre performance. E’ straordinario e sono davvero felice di essere qui e di aver messo insieme il giro, grazie al quale si prospetta una gara molto diversa da quella che ci aspettavamo. Sono estremamente fiero di tutta la squadra per il suo eccezionale lavoro e per aver avuto una mentalità aperta. Abbiamo cambiato molte cose, a Brackley hanno lavorato moltissimo ieri notte e anche durante la giornata di oggi. All’inizio delle FP3 la situazione era disastrosa, perciò sicuramente quello di oggi è il miglioramento più grande che abbiamo mai fatto tra le due sessioni. La macchina è letteralmente passata dalla notte al giorno. Alla fine delle FP3 abbiamo trovato qualcosa e abbiamo continuato in quella direzione, e sono molto contento che abbia pagato”.

Hamilton ha poi spiegato più nel dettaglio qual è stato il procedimento che lo ha portato a sentirsi di nuovo a suo agio nella W12: “Da ieri ad oggi abbiamo fatto dei cambiamenti, ma non hanno risolto il problema. Poi nelle Prove Libere 3 abbiamo provato diverse cose, e proprio alla fine siamo riusciti a provare qualcosa con l’assetto che ha sbloccato un po’ il potenziale della macchina. In sostanza bisognava solo riuscire a far funzionare le gomme. Sostanzialmente non riusciamo a portare i nostri pneumatici nella giusta finestra, come invece fanno altri, perciò la differenza improvvisa che ho percepito riguarda le gomme, che d’un tratto hanno iniziato a funzionare. E ciò ci ha permesso di rientrare in lotta. […] Per noi è difficile capire cosa stia succedendo” – ha concluso l’inglese“…proviamo molte soluzioni differenti e il risultato è spesso inaspettato. Ieri e oggi abbiamo fatto aggiustamenti tutta la sera e tutta la mattina. Penso che il bilanciamento sia buono, può sempre essere migliore ma oggi ha funzionato bene”.

Anche Toto Wolff ha fornito una spiegazione sulle procedure attuate dalla Mercedes per recuperare il gap mostrato venerdì: “Abbiamo preso la decisione finale dopo un’approfondita analisi con gli ingegneri. Non ci siamo tirati indietro nel provare soluzioni estreme, che alla fine non hanno rappresentato un asso nella manica. La chiave è stata analizzare a fondo i dati, provare cose e raccogliere le sensazioni dei piloti. Così alla fine la macchina si è ritrovata in condizioni più accettabili. Nell’ultimo run delle FP3 abbiamo provato a confermare il passo avanti e la macchina si è dimostrata dove ce la aspettavamo. […] Sin da quando Lewis e Valtteri sono insieme…” – ha concluso Wolff, parlando della scia che Bottas ha dato ad Hamilton nel Q3 – “…abbiamo utilizzato il lancio di moneta per stabilire chi deciderà quando uscire, se davanti o dietro al compagno. Questo weekend è toccato a Lewis scegliere, e qui la scelta è ovvia. Il sistema non è cambiato, alterniamo”.

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