Chi ha impressionato e chi ha deluso durante il weekend del GP di Spagna? Andiamo a scoprirlo.

Il GP di Spagna tenutosi ieri sul circuito di Barcellona ha regalato agli appassionati l’ennesimo capitolo della lunga battaglia tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, terminato con un’altra vittoria (la terza del campionato) per il sette volte campione del mondo. Ancora una volta, dietro ai due rivali per la conquista del titolo c’è il vuoto: Bottas, terzo, non ha mai impensierito i due battistrada, restando per molti giri bloccato dietro ad un grande Charles Leclerc, quarto al traguardo. Il weekend spagnolo ha tuttavia messo in luce anche tanti altri protagonisti, sia in senso positivo che in senso negativo. Chi dunque esce rinforzato e chi ridimensionato dal GP di Spagna?

I vincitori

Se si parla dei vincitori del GP di Spagna non si può che iniziare da Lewis Hamilton. Per l’ennesima volta, il weekend dell’inglese ha rasentato la perfezione: pole strepitosa al sabato (la numero 100 in carriera) e vittoria d’autorità alla domenica, in seguito ad una grande lotta strategica con la Red Bull di Verstappen. Dopo aver perso la leadership alla prima curva della gara, l’inglese ha seguito come un’ombra la RB16B fino al giro 43, quando il muretto Mercedes ha deciso di fargli effettuare una seconda sosta e montare gomme medie nuove. Da lì in poi, Hamilton ha iniziato ad inanellare giri veloci su giri veloci, raggiungendo Verstappen al giro 60 e superandolo con relativa facilità visto il vantaggio di pneumatici. Un copione già visto nel 2019 in Ungheria, e realizzabile solo con una perfetta combinazione di ritmo, visione di gara e strategia ai box.

Anche il grandioso weekend spagnolo di Charles Leclerc non può passare inosservato. Il monegasco ha alimentato le speranze di podio della Ferrari per molti giri, riuscendo magistralmente a superare in partenza la Mercedes di Bottas e a tenerla a bada fino al momento del pit stop. La superiorità della W12 ha presto riportato alla realtà la Rossa, ma ciò non ha impedito a Leclerc di ottenere il miglior risultato possibile, il quarto posto, mostrando a tratti un ritmo molto promettente. Grazie a questa prestazione, per la prima volta in campionato la Scuderia di Maranello si è riavvicinata sensibilmente in classifica mondiale ad una McLaren un po’ grigia in Spagna. Il monegasco ha inoltre battuto il compagno di squadra Carlos Sainz (settimo al traguardo) sia in qualifica che in gara, cancellando la qualifica incolore di Portimao.

Nonostante il risultato del Gran Premio sembri suggerire diversamente, anche Esteban Ocon non può non essere considerato tra i vincitori del weekend. Il francese è stato la grande sorpresa della qualifica, conquistando un incredibile quinto posto e rifilando più di mezzo secondo al compagno di squadra Fernando Alonso. La gara ha invece riservato grandi sofferenze per il pilota della Alpine: dopo una partenza imperfetta, Ocon è scivolato al settimo posto, non riuscendo a mantenere il ritmo dei piloti davanti e venendo penalizzato da una strategia errata da parte del team. La Alpine è infatti l’unico team ad aver effettuato la strategia ad una sosta, che con il senno di poi si è rivelata totalmente errata. Considerato ciò e tenendo conto del risultato di Alonso (diciassettesimo), la nona posizione finale di Ocon somiglia tanto ad un’impresa.

Il team che esce maggiormente rinforzato dal weekend spagnolo è senza dubbio la Mercedes. La scuderia anglo-tedesca ha mostrato ancora una volta i muscoli non tanto dal punto di vista prestazionale, dato che Verstappen è stato molto vicino ad Hamilton per tutto il fine settimana, quanto da quello strategico e decisionale. La scelta di richiamare l’inglese ai box al giro 43 si è rivelata corretta e ha mostrato una volta in più che il duo Hamilton-Mercedes riesce ad avvicinarsi alla perfetta esecuzione di gara in maniera più costante rispetto a quello Verstappen-Red Bull. L’errore di comunicazione tra l’olandese e il box al primo pit stop e quello strategico di non effettuare prima la seconda sosta sono stati veri inviti a nozze per Mercedes, che come spesso accade ne ha approfittato con il suo pilota di punta.

I vinti

Il weekend di Barcellona è stato piuttosto anonimo per Lando Norris. Il classe ’99 ha pasticciato in qualifica, rimediando più di tre decimi da Daniel Ricciardo e concludendo al nono posto. Discorso simile per la gara: l’inglese non è riuscito a rimediare, guadagnando solo una posizione e terminando ben lontano dall’australiano e dalle Ferrari. Le prestazioni della McLaren, leggermente in difficoltà a Barcellona, non hanno certamente favorito Norris, ma ciò che stupisce è il divario tra l’inglese e il compagno di squadra, che improvvisamente sembra aver fatto un grande passo in avanti con la MCL35M dopo le difficoltà iniziali. Dopo tre gare eccezionali, Norris ha dunque incontrato una piccola e inaspettata battuta d’arresto, che l’inglese dovrà dimenticare in fretta per evitare gli alti e bassi delle stagioni precedenti.

Tra i grandi vinti del GP di Spagna, ma non per colpe proprie, c’è anche Antonio Giovinazzi. Il pilota italiano, protagonista di una bella qualifica, aveva una grande chance di chiudere in zona punti, ma è stato compromesso dal lunghissimo pit stop causato dalla presenza di una gomma sgonfia tra quelle che avrebbe dovuto montare. Con un pit stop pulito, Giovinazzi si sarebbe ritrovato davanti alle Williams (fermatesi anch’esse sotto la Safety Car) e avrebbe avuto una grande possibilità di terminare a punti, visto che George Russell ha lottato per la decima posizione fino a pochissimi giri dalla fine. Purtroppo, ancora una volta, la sfortuna si è accanita contro il pilota dell’Alfa Romeo Racing, unica responsabile di questo colossale errore.

Terribile, infine, è l’unica parola per descrivere il weekend di Yuki Tsunoda. Il pilota giapponese ha disputato una brutta qualifica, terminando sedicesimo, ma l’errore più grande del GP di Spagna lo ha commesso fuori dalla macchina. Nelle interviste, infatti, il classe 2000 ha rivelato che lui ed il compagno di squadra Pierre Gasly continuano a dare feedback completamente opposti sul comportamento della AT02, arrivando addirittura a dubitare che lui e il francese abbiano vetture uguali. Tsunoda si è scusato pubblicamente con il team nella serata di sabato, ma ciò non gli è servito a granché in ottica gara. Dopo soli sette giri, infatti, il giapponese ha dovuto fermare in pista la sua AlphaTauri per problemi di pressione del carburante, che hanno messo la parole fine al suo difficile weekend. Il riscatto, sia per lui che per una deludentissima AlphaTauri, dovrà arrivare già a Monaco.

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