F1 Melbourne – Il venerdì si è concluso con una Ferrari in splendida forma. Leclerc e Sainz comandano la classifica, seguiti dalla RedBull del campione del mondo in carica. Il giro secco ha evidenziato una differenza di circa quattro decimi tra le due scuderie mentre le prove del passo gara sono equiparabili. È lecito aspettarsi una battaglia simile a quella vista a Jeddah con i due top team che si contenderanno la vittoria fino all’ultimo. Confermati i punti di forza di Ferrari e RedBull visti nei primi due Gran Premi, Ferrari si conferma inarrivabile in curva mentre RedBull continua a sorprendere con la sua velocità massima.

Mattia Binotto non vuole ancora trarre conclusioni: “Vedo la stessa situazione delle prime due gare. RedBull forte sui rettilinei, noi sulle curve. Il venerdì non è molto indicativo perché non sappiamo le modalità motore usate e quanto la RedBull potrà beneficiare di una pista più gommata nel proseguo del weekend.”

Alpine è la grande sorpresa e potrebbe addirittura sovrastare Mercedes, i long run sono molto simili fra i due. Il team francese è rimasto piacevolmente sorpreso dall’asfalto, più regolare del previsto. Queste le parole del team principal Otmar Szafnauer: “Non pensavamo di trovare una pista così livellata. Probabilmente siamo stati troppo prudenti con l’assetto e possiamo ridurre l’altezza dal suolo”. L’Alpine ha fatto un grande progresso tra la prima sessione e la seconda, con Alonso che per un minuto si è trovato al comando della classifica provvisoria. La scuderia francese ha portato per questo weekend alcune modifiche al diffusore anteriore e alle prese d’aria del freno posteriore.

F1 Melbourne – La Ferrari è parsa competitiva in ogni situazione. Ciò che ha sorpreso di più, è che nonostante l’evidente porpoising, la scuderia di Maranello non è sembrata preoccuparsene. Per Helmut Markonon possono coprire l’intera gara con questo porpoising. Né i piloti, né le macchine.” Leclerc invece è parso tranquillo: “Il rimbalzo cambia di intensità da pista a pista. In Bahrain era tollerabile, a Jeddah meno, a Melbourne un po’ di più. Abbiamo ancora del lavoro da fare per tenerlo sotto controllo.”

Mercedes è ancora in evidente difficoltà. Russel e Hamilton hanno chiuso in 11° e 13° posizione la seconda sessione. L’auto secondo gli ingegneri è risultata instabile, segno che le modifiche apportate non hanno prodotto i progressi sperati. Le velocità in curva sono peggiorate mentre in rettilineo il porpoising è stato tenuto sotto controllo. È emerso un ulteriore problema: portare in temperatura gli pneumatici. Russel ha addirittura aspettato 7 giri prima di lanciarsi per il suo giro veloce. Shovlin ha dichiarato: “Se potessimo aumentare il calore delle gomme avremmo subito una buona aderenza. Sfortunatamente i piloti non hanno la giusta fiducia per poter spingere nelle curve veloci, e se non lo possono fare, le gomme non vanno in temperatura.” Il team ha desistito dal portare aggiornamenti per questo Gran Premio. Se non viene compreso a fondo il problema principale, qualsiasi sviluppo minore può rivelarsi inutile.

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