La coppia formata da Leclerc e Sainz rappresenterà la prima per la Ferrari senza campioni del mondo dal 2007. Si punterà sul talento puro di Charles e sulla voglia di emergere dello spagnolo.

In Ferrari qualcosa è cambiato. L’annuncio dell’addio di Sebastian Vettel e l’ingaggio di Carlos Sainz arrivato poco fa testimoniano l’inizio di un nuovo corso. Per la prima volta dal 2007 con Kimi Raikkonen e Felipe Massa, il Cavallino avrà una coppia di piloti giovanissima e senza nessun campione del mondo, a patto che Charles Leclerc non riesca nell’impresa nella mini-stagione 2020. Il monegasco e lo spagnolo avranno rispettivamente 24 e 27 anni quando il mondiale 2021 prenderà il via, dunque si punterà su un mix di talento e spregiudicatezza giovanile. Sainz e Leclerc rappresentano il futuro della Ferrari, con il team gestito da Mattia Binotto che avrà l’obbligo di tornare al titolo dopo anni di delusioni.

Il tutto si è concretizzato nelle ultime settimane. Fino a poco fa, sembrava quasi certa la conferma di Vettel in rosso, ma le trattative si sono improvvisamente fermate ed è arrivato l’annuncio della separazione. A quel punto la Ferrari si è guardata intorno, con la lotta tra i favoriti che era composta da Sainz e Daniel Ricciardo. Alla base della scelta finale ha pesato senza dubbio il lato economico: il figlio d’arte non ha avuto esperienze nei top team e l’offerta del Cavallino era ragionevolmente più bassa, ma impossibile da rifiutare per un pilota che da sempre sogna la grande occasione.

L’australiano, oltre a richiedere un compenso più elevato, sarebbe arrivato a Maranello con la chiara ambizione di avere un trattamento identico a quello di Leclerc. E due galletti in un pollaio hanno già messo in difficoltà il board della Ferrari nel 2019. Ragionevolmente si è dunque deciso di affiancare a Leclerc a bordo della Ferrari proprio Sainz jr, nella speranza che possa fare da buona spalla al designato capitano. Con questo non intendiamo che Carlitos andrà ad assolvere il compito di Valtteri Bottas in Mercedes, ma, almeno all’inizio, le gerarchie saranno più chiare rispetto al recente passato.

Il nuovo corso di Maranello è dunque già iniziato, non senza alcune critiche dei tifosi sui social. Ingiusto accusare la scelta appena presa senza avere la possibilità di valutare i risultati dello spagnolo, cosa che sarà possibile solo dalle prime gare 2021. Sainz ha più volte dimostrato di avere un gran piede, chiudendo al sesto posto lo scorso mondiale con la McLaren. Si è comportato benissimo anche nel 2015, quando in Toro Rosso venne affiancato ad un certo Max Verstappen. Sarà da valutare come risponderà alla pressione rappresentata dall’avere un sedile in Ferrari, cosa che in passato ha già giocato dei brutti scherzi a piloti ben più blasonati. Leclerc non avrà vita facile, nella speranza che la Scuderia riesca a fornire una monoposto competitiva e che permetta di lottare per il mondiale.

 

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