Lo spagnolo disputerà tutta la stagione del Fia Wec sulla TS050 Hybrid

La notizia era nell’aria sin da novembre, ma finalmente quest’oggi si è avuta l’ufficialità. Fernando Alonso farà parte dello squadrone Toyota per partecipare alla superstagione del mondiale endurance 2018-2019, compresa ovviamente la maratona della Sarthe.

Lo spagnolo non ha mai fatto mistero di voler partecipare un giorno alla 24 ore più famosa del mondo. Nel 2015 pareva certo un suo approdo nel team Porsche, ma Ron Dennis decise di negargli l’opportunità di andare a fare la grande avventura con un altro marchio. La rincorsa di Alonso alla ‘’triple crown’’ ( ovvero mondiale di F1, vittoria a Le Mans e ad Indianapolis) è dunque partita lo scorso anno, quando ha rischiato di vincere proprio la 500 miglia statunitense, se solo il motore Honda non lo avesse lasciato a piedi.

Nel mese di novembre del 2017 poi, è finalmente riuscito a girare sul prototipo della Toyota, macchina che ha portato a casa ben cinque vittorie su nove nella scorsa stagione del mondiale. Sul tracciato del Bahrain Fernando ha macinato i primi chilometri su una macchina del tutto nuova per lui. La buona esperienza coltivata in questa giornata di test lo ha spinto a partecipare alla 24 ore di Daytona, con la Ligier del team di Zac Brown, uno dei boss della Mclaren di F1.

La gara disputata in Florida non è stata facile per il 2 volte campione del mondo, ricca di problemi tecnici, ma lo ha convinto a prendere parte alla 24 ore che più conta, quella di Le Mans.

Alonso è stato dunque preso dalla Toyota grazie ad un accordo con la Mclaren, che lo vedrà impegnato nel Wec per tutta la durata della stagione, fatta eccezione per la 6 ore del Fuji, dove sarà invece costretto a saltare la gara di casa del suo team per la concomitanza con il GP degli Stati Uniti.

Fernando correrà sulla vettura #8, con Sèbastien Buemi e Kazuki Nakajima, proprio gli artefici dei cinque successi stagionali della casa nipponica. Con loro l’altro protagonista è stato Anthony Davidson, che è stato relegato al ruolo di test driver per far spazio allo spagnolo.

Dunque si aspetta una stagione dalle mille sfaccettature per Alonso. L’occasione di far vincere per la prima volta la Toyota a Le Mans, ma anche quella di tornare grande in Formula uno grazie all’arrivo dei propulsori Renault al posto degli Honda. Sarà un’annata tutta da seguire, ma ciò che è certo è che Nando ha ricordato molto i piloti degli anni ’70-’80, dove si poteva correre contemporaneamente in più categoria, il che era normalità all’epoca e ora, purtroppo, fa scandalo.

di

Giovanni Messi

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