L’ex pilota inglese e commentatore di Sky UK ha riflettuto sulle mancanze della Red Bull in ottica titolo dopo il GP di Spagna.

Il GP di Spagna ha rappresentato un primo duro colpo alle ambizioni di titolo di Max Verstappen e della Red Bull. L’olandese, dopo aver comandato la gara per 60 giri, ha dovuto cedere al ritorno di Lewis Hamilton, che con una grande strategia a due soste ha conquistato la sua terza vittoria in campionato. In questo modo l’inglese ha aperto un gap di 14 punti sull’olandese in classifica piloti, mentre per quanto riguarda il Mondiale Costruttori la Mercedes continua a prendere il largo sulla Red Bull, sfavorita dai risultati fin qui non eccellenti di Sergio Pérez. Le prestazioni del messicano e della scuderia di Milton Keynes sono finite sotto la lente d’ingrandimento nelle analisi post-gara di Barcellona, e anche Martin Brundle ha detto la sua sull’argomento.

“Dato che Pérez si trovava molto lontano e fuori dai giochi…” – ha scritto l’inglese sul sito di Sky Sports F1 UK riguardo alla gara di domenica – “…la Mercedes ha potuto tentare l’azzardo, ritenendo che Lewis sarebbe riuscito a recuperare 23 secondi da Verstappen e che non avrebbe sofferto troppo al momento del sorpasso sul proprio compagno di squadra. Bottas non è stato di grande aiuto, ma il ritmo di Hamilton è stato talmente forsennato che alla fine ha conquistato una vittoria comoda sorpassando Verstappen. La Red Bull ha semplicemente ritenuto che non si potesse rischiare di cedere la posizione in vetta, mentre la Mercedes non aveva nulla da perdere dato che si sarebbero comunque ritrovati in seconda e terza posizione. Alla fine Verstappen ha montato le soft per conquistare il punto del giro più veloce come consolazione”.

Brundle ha inoltre riflettuto sugli attuali punti deboli della scuderia di Milton Keynes rispetto alla Mercedes: “Con 94 punti e tre vittorie in quattro gare, questo è il miglior inizio di stagione di sempre per Hamilton. E ciò è temibile per i suoi rivali. E’ in forma smagliante, e la Red Bull ha urgente bisogno di trovare più potenza e grip per Max e che Pérez si unisca alla battaglia. Ora come ora, pare più probabile che Bottas sottragga punti a Verstappen piuttosto che Pérez ne sottragga ad Hamilton, e questo potrebbe rivelarsi cruciale. Sembra che la Red Bull sia modellata sulle preferenze, sullo stile di guida e sulla fenomenale capacità di controllare la vettura di Verstappen, visto che Pierre Gasly, Alex Albon e ora Pérez hanno sofferto. Sergio è più saggio ed esperto, ma dovrà sfruttare al massimo queste sue qualità per giocare un ruolo essenziale e non crollare”.

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