F1 – Tra pochi giorni i motori si riaccenderanno al Montmelò a Barcellona . Dopo qualche sviluppo visto a Miami sulla W13 ci si aspetta un importante aggiornamento sulla F1-75.

Ancora pochi giorni e sarà di nuovo Formula 1. Dopo la trasferta americana i team si preparano per due appuntamenti di fila in Europa: Barcellona e Monaco. Storicamente il Gran Premio spagnolo, di solito primo appuntamento nel vecchio continente, apriva le danze per i primi importanti sviluppi della stagione e, mai quest’anno, ci potrebbero stupire. I motivi sono diversi: le monoposto ad effetto suolo 2022 sono nate da poco e hanno ampio margine di miglioramento, Ferrari e Red Bull sono in lotta da inizio campionato con pochi centesimi che stanno facendo la differenza e la Mercedes ha bisogno di recuperare tantissimo se non vuole definitivamente perdere lo scettro di campione del mondo costruttori in carica.
Dopo il dominio della F1-75 in Australia, la Red Bull ha anticipato sviluppi facendola primeggiare a Imola e a Miami. La Ferrari ha, invece, giocato in difesa e dovrebbe portare un importante pacchetto di aggiornamenti tra pochi giorni a Barcellona, come anche dichiarato dal team principal Mattia Binotto.

Il team che ha portato maggiori novità in Florida è stata la Mercedes: “Novità sulle ali come ulteriori aperture per il flusso” l’analisi dell’ingegnere aerospaziale Alberto Aimar durante la puntata numero 81 di Formula 1 Garage. “Hanno aggiunto un incavo nella paratia dell’ala anteriore quindi, uno sfiato che va a ridurre la resistenza”. Concetto che si rivede anche nella modifica dell’ala posteriore: “Non è a doppio incavo; i piccoli triangoli sulle alette posteriori in basso sono tecniche per andare a tagliare resistenza e che portano avanti la filosofia concettuale scelta da Mercedes”.

Sarà dunque molto interessante scoprire come evolveranno le squadre durante la stagione; uno sviluppo reso ancora più complicato dalla regola del budget cap. Gli upgrade dovrebbero andare verso una riduzione del peso e con sviluppi aerodinamici ma i costi potrebbero risultare ben diversi: “Modifiche sull’alleggerimento costano meno rispetto ad una modifica dell’ala o del fondo perchè la prima non va ad impattare sulla galleria del vento e sul CFD”, le considerazioni dell’ingegnere meccanico Werner Quevedo.

Formula 1 Garage 81

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