La Ferrari chiude al comando la terza sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti 2026. A firmare il miglior tempo sul Circuit of the Americas è Lewis Hamilton, autore di un giro in 1:34.893, davanti a Max Verstappen e Charles Leclerc. Un risultato che alimenta le aspettative dei tifosi della Rossa, ma che lascia ancora diversi interrogativi in vista delle qualifiche.
Hamilton precede Verstappen e Leclerc
Il sette volte campione del mondo ha conquistato la prima posizione, precedendo la Red Bull di Max Verstappen, secondo in 1:35.061, e il compagno di squadra Charles Leclerc, terzo in 1:35.127.
Il monegasco aveva inizialmente realizzato un giro più rapido di quello di Hamilton, ma il tempo è stato cancellato per aver superato i limiti della pista alla curva 9. Un episodio che conferma quanto il controllo dei track limits possa diventare determinante al COTA, soprattutto in qualifica.
Da sottolineare anche la differenza nella scelta degli pneumatici: Hamilton ha ottenuto il miglior tempo con le gomme morbide, mentre Leclerc ha utilizzato la mescola media. Un elemento che rende il confronto tra i due piloti Ferrari particolarmente interessante.
Alle loro spalle si è inserita la Mercedes di Kimi Antonelli, quarto in 1:35.196, davanti al compagno George Russell. Oscar Piastri ha portato la McLaren in sesta posizione, mentre Lando Norris ha chiuso ottavo.

Ferrari competitiva, ma la qualifica resta un’incognita
Per la Ferrari si tratta di un’altra sessione positiva, dopo il dominio di Leclerc nelle due prove libere del venerdì. La Rossa sembra aver trovato una buona base di competitività ad Austin, nonostante le difficoltà emerse inizialmente sulla vettura di Hamilton, che aveva lamentato problemi di saltellamento sull’asfalto sconnesso del circuito texano.
Il risultato delle FP3 assume un significato particolare anche alla luce degli aggiornamenti tecnici introdotti dalla Scuderia. I piloti hanno ridimensionato le aspettative sul nuovo pacchetto, ma la prestazione in pista suggerisce che le modifiche possano comunque offrire un contributo importante.
Le pance sono state riviste in alcuni dettagli, senza stravolgere il concetto aerodinamico della monoposto. L’attenzione tecnica si concentra soprattutto sul fondo e sul diffusore, due componenti fondamentali per la generazione del carico aerodinamico.
È ancora presto per stabilire quanto questi interventi abbiano migliorato la prestazione complessiva, ma il fatto che Ferrari riesca a essere competitiva fin dalla prima uscita del pacchetto rappresenta un segnale incoraggiante.
Mercedes e Red Bull possono ribaltare la situazione?
La vera incognita riguarda ora le qualifiche. Negli ultimi appuntamenti abbiamo visto più volte la Ferrari brillare nelle prove libere per poi perdere terreno nel momento decisivo del sabato, quando Mercedes e Red Bull sono riuscite a estrarre maggiore prestazione dalla monoposto.
Il timore dei tifosi è che anche ad Austin si ripeta questo scenario: le squadre rivali potrebbero trovare ulteriore velocità nelle simulazioni di qualifica, grazie alle regolazioni della vettura e alla gestione della power unit.
Non è però possibile dare per scontato che il copione si ripeta. La Ferrari ha mostrato un buon potenziale sul giro secco e il confronto tra Hamilton e Leclerc, considerando anche le diverse mescole utilizzate, lascia aperti diversi scenari.
Verstappen, secondo, resta un avversario particolarmente pericoloso, mentre Mercedes ha dimostrato di poter essere competitiva con entrambi i piloti. Anche McLaren potrebbe inserirsi nella lotta, soprattutto se riuscirà a migliorare la prestazione sul giro singolo.
Classifica completa delle FP3 di Austin
| Pos. | Pilota | Team | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1:34.893 |
| 2 | Max Verstappen | Red Bull | 1:35.061 |
| 3 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:35.127 |
| 4 | Kimi Antonelli | Mercedes | 1:35.196 |
| 5 | George Russell | Mercedes | 1:35.381 |
| 6 | Oscar Piastri | McLaren | 1:35.531 |
| 7 | Nico Hülkenberg | Audi | 1:35.591 |
| 8 | Lando Norris | McLaren | 1:35.706 |
| 9 | Pierre Gasly | Alpine | 1:35.904 |
| 10 | Isack Hadjar | Red Bull | 1:35.930 |
| 11 | Liam Lawson | Racing Bulls | 1:35.931 |
| 12 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 1:36.081 |
| 13 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1:36.176 |
| 14 | Oliver Bearman | Haas | 1:36.235 |
| 15 | Franco Colapinto | Alpine | 1:36.251 |
| 16 | Fernando Alonso | Aston Martin | 1:36.455 |
| 17 | Esteban Ocon | Haas | 1:36.742 |
| 18 | Lance Stroll | Aston Martin | 1:37.131 |
| 19 | Alexander Albon | Williams | 1:37.668 |
| 20 | Carlos Sainz | Williams | 1:37.711 |
| 21 | Sergio Pérez | Cadillac | 1:37.884 |
| 22 | Valtteri Bottas | Cadillac | 1:38.765 |
Conclusioni: Ferrari può puntare alla pole?
Le FP3 consegnano una Ferrari in grande evidenza, con Hamilton davanti a tutti e Leclerc terzo nonostante il giro cancellato che avrebbe potuto portarlo al vertice. La competitività della SF-26 è un dato positivo, soprattutto considerando che il pacchetto di aggiornamenti è al debutto.
La risposta definitiva arriverà però in qualifica. Sarà importante capire se la Rossa riuscirà a mantenere questo livello di prestazione quando Mercedes, Red Bull e McLaren cercheranno il massimo dalle rispettive monoposto.
Hamilton e Leclerc possono davvero giocarsi la pole position ad Austin? Le prove libere alimentano la speranza, ma soltanto il Q3 dirà se Ferrari avrà trovato anche quel margine supplementare necessario per trasformare la velocità mostrata in un risultato concreto.
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