Guarda la versione completa su YouTube: NEWSf1IT
Il regolamento tecnico 2027 interviene in una delle aree più importanti delle monoposto: il fondo. Dalla riduzione degli elementi verticali all’ingresso dei canali fino alla revisione della zona anteriore, le squadre dovranno ripensare il modo in cui gestiscono i flussi diretti sotto la vettura. Ma quanto peseranno davvero queste modifiche sulle prestazioni?
- F1 2027, perché il fondo è così importante
- Meno elementi all’ingresso del fondo: cosa cambia
- Il fondo anteriore diventa una nuova sfida progettuale
- Perché il lavoro sul 2026 resta utile per il 2027
- Il regolamento limita lo sviluppo, ma non elimina la ricerca aerodinamica
- Quali squadre potrebbero essere avvantaggiate?
- F1 2027, il fondo sarà uno degli elementi da osservare
Il cambio regolamentare del 2027 non riguarda soltanto le power unit e l’equilibrio tra componente termica ed elettrica. Una parte importante del lavoro dei tecnici sarà dedicata anche alla revisione dell’aerodinamica, con interventi che interesseranno il fondo, le ali e diversi elementi utilizzati per controllare i flussi attorno alla monoposto.
È un tema che abbiamo approfondito nella puntata 171 di Race Tech con l’ingegner Riccardo Romanelli, analizzando il motivo per cui le squadre continuano a investire nello sviluppo delle vetture attuali nonostante le modifiche previste per la prossima stagione.
Il punto fondamentale è che non tutte le conoscenze aerodinamiche sviluppate nel 2026 andranno perse, ma alcune delle soluzioni che oggi consentono di controllare i flussi dovranno essere ripensate.
La zona più interessante è quella anteriore del fondo, dove i tecnici lavorano per indirizzare l’aria verso i canali sottoscocca e condizionare il funzionamento dell’intera parte posteriore della vettura.

F1 2027, perché il fondo è così importante
Nelle monoposto a effetto suolo, il fondo rappresenta uno degli elementi fondamentali per la generazione della deportanza.
La sua funzione non si limita a creare carico aerodinamico. Deve anche gestire il percorso dell’aria che entra nella parte inferiore della vettura, controllando velocità, pressione e distribuzione dei flussi lungo i canali e verso il diffusore.
Per ottenere questo risultato, gli ingegneri intervengono su numerosi dettagli geometrici. La zona anteriore del fondo, in particolare, è importante perché determina le condizioni con cui l’aria viene indirizzata verso le superfici che contribuiscono alla generazione del carico.
Gli elementi verticali collocati all’ingresso del fondo, spesso indicati come floor fences, aiutano a orientare i flussi e a controllarne la distribuzione. Il loro funzionamento deve essere coordinato con la forma del fondo, con le superfici laterali e con il comportamento aerodinamico delle ruote anteriori.
Modificare queste geometrie significa quindi intervenire su un sistema strettamente interconnesso.
Una soluzione efficace non dipende dal singolo profilo, ma da come tutti gli elementi lavorano insieme per ottenere un campo di pressione favorevole e mantenere un comportamento aerodinamico prevedibile nelle diverse condizioni di utilizzo.
Meno elementi all’ingresso del fondo: cosa cambia
Uno degli interventi previsti per il 2027 riguarda il numero degli elementi verticali utilizzabili nella zona d’ingresso del fondo.
Le analisi tecniche sul nuovo regolamento indicano una riduzione da cinque a tre elementi. La modifica limita quindi il numero di profili che le squadre possono utilizzare per indirizzare e organizzare i flussi nella parte anteriore del sottoscocca.
Può sembrare un cambiamento circoscritto, ma questa zona riveste un ruolo importante nell’aerodinamica delle monoposto a effetto suolo.
I tecnici sfruttano i profili per guidare l’aria, gestire le strutture vorticose e influenzare il modo in cui i flussi raggiungono le regioni successive del fondo. La possibilità di suddividere e indirizzare il flusso offre strumenti aggiuntivi per adattare il comportamento della vettura agli obiettivi progettuali.
Ridurre il numero di elementi non significa necessariamente perdere una quantità prestabilita di carico. Significa, piuttosto, dover trovare una soluzione efficace con una geometria maggiormente vincolata.
Le squadre dovranno capire come ottenere un risultato comparabile, o comunque competitivo, utilizzando un numero inferiore di profili e rispettando i nuovi volumi regolamentari.
La sfida sarà particolarmente interessante perché ogni costruttore parte da una filosofia aerodinamica differente.
Il fondo anteriore diventa una nuova sfida progettuale
Oltre alla riduzione degli elementi verticali, il regolamento 2027 interviene anche sulla geometria e sui volumi disponibili nella parte anteriore del fondo.
La revisione di questa zona è importante perché modifica lo spazio entro il quale gli ingegneri possono sviluppare le superfici che controllano l’ingresso dell’aria sotto la monoposto.
Nelle vetture attuali, il lavoro su quest’area può diventare estremamente sofisticato. Le squadre cercano di ottimizzare la distribuzione dei flussi attraverso forme e profili che interagiscono tra loro, con l’obiettivo di alimentare correttamente il fondo e mantenere stabile il comportamento aerodinamico.
Una variazione dei volumi regolamentari obbliga i progettisti a rivedere parte di questo lavoro.
Non basta ridisegnare un singolo elemento: occorre verificare come la nuova geometria interagisca con il resto del sottoscocca e con le condizioni di funzionamento della vettura.
Questo è uno dei motivi per cui i cambiamenti del 2027 richiederanno un’attenta fase di simulazione e validazione.
Perché il lavoro sul 2026 resta utile per il 2027
Una domanda affrontata durante Race Tech 171 riguarda proprio la convenienza di continuare a sviluppare le monoposto 2026 quando il regolamento successivo imporrà nuove limitazioni.
La risposta di Romanelli si basa sulla distinzione tra gli elementi direttamente vincolati dalle nuove norme e le conoscenze che possono essere trasferite da un progetto all’altro.
Se una squadra modifica le pance o la carrozzeria, per esempio, studia come cambiano i flussi lungo il corpo vettura e verso il retrotreno. Queste conoscenze non diventano automaticamente inutili perché cambia una parte del regolamento.
Diverso è il caso delle geometrie che dovranno rispettare nuovi limiti dimensionali o nuove prescrizioni tecniche. In queste aree, la soluzione attuale potrebbe non essere più utilizzabile nella stessa forma.
Il lavoro svolto nel 2026 può comunque aiutare gli ingegneri a comprendere meglio i fenomeni aerodinamici, affinare gli strumenti di simulazione e identificare principi progettuali che possono essere adattati alla monoposto successiva.
È quindi possibile continuare a sviluppare la vettura attuale ottenendo un doppio beneficio: cercare prestazione nel breve periodo e accumulare informazioni utili per il progetto 2027.
Il regolamento limita lo sviluppo, ma non elimina la ricerca aerodinamica
L’obiettivo delle modifiche regolamentari non è impedire alle squadre di sviluppare le monoposto. La FIA definisce un insieme di vincoli entro cui i tecnici devono cercare le soluzioni più efficaci.
Questo significa che, anche quando una determinata geometria viene limitata, resta spazio per differenti interpretazioni delle superfici consentite, dei volumi disponibili e delle interazioni tra gli elementi aerodinamici.
La riduzione del numero dei profili all’ingresso del fondo è un esempio concreto: le squadre dovranno lavorare con meno elementi, ma continueranno a poter intervenire sulle geometrie ammesse dal regolamento.
La competizione tecnica si sposterà quindi sulla capacità di ottenere il massimo da uno spazio progettuale più ristretto.
Inoltre, non bisogna dimenticare che la prestazione finale dipende dall’interazione tra aerodinamica, sospensioni, pneumatici e assetto. Una soluzione che funziona bene in una determinata condizione deve essere verificata anche quando cambiano velocità, altezza da terra e comportamento dinamico della vettura.
La qualità del progetto dipenderà dalla capacità di trovare un compromesso efficace in tutte queste condizioni.
Quali squadre potrebbero essere avvantaggiate?
È prematuro indicare una squadra come favorita sulla base delle sole modifiche al fondo.
Ogni costruttore dispone di strumenti di simulazione, metodi di sviluppo e filosofie aerodinamiche differenti. Una restrizione può penalizzare una soluzione particolarmente dipendente da una determinata geometria, ma può anche offrire nuove opportunità a chi riesce a interpretare meglio i volumi disponibili.
Il numero inferiore di elementi all’ingresso del fondo non permette, da solo, di prevedere quale monoposto sarà più competitiva.
Sarà necessario osservare le prime configurazioni delle vetture 2027 e capire come i team avranno ridisegnato la zona anteriore del sottoscocca. Soltanto allora sarà possibile confrontare concretamente le diverse soluzioni e valutarne gli effetti.
La vera partita si giocherà nella capacità di controllare i flussi con una geometria diversa, mantenendo un livello di carico e un’efficienza adeguati.
F1 2027, il fondo sarà uno degli elementi da osservare
Le modifiche al fondo mostrano quanto il regolamento 2027 richiederà un lavoro di adattamento anche nelle aree che hanno caratterizzato lo sviluppo delle monoposto attuali.
La riduzione degli elementi verticali all’ingresso del sottoscocca e la revisione dei volumi disponibili costringeranno gli ingegneri a ripensare una parte importante della gestione dei flussi aerodinamici.
Non significa che tutto il lavoro svolto nel 2026 sarà da buttare, né che le nuove monoposto perderanno automaticamente una quantità definita di prestazione. Il risultato dipenderà da come ogni squadra riuscirà a reinterpretare le soluzioni disponibili e a integrarle nel progetto complessivo.
La sfida del 2027 sarà ottenere un fondo efficiente con meno libertà geometrica, trasformando i nuovi vincoli regolamentari in un’opportunità di sviluppo.
È proprio questo il punto centrale dell’analisi tecnica di Race Tech 171: nella Formula 1, anche una modifica apparentemente limitata può cambiare il lavoro dei progettisti, perché l’aerodinamica della monoposto è un sistema nel quale ogni elemento influenza il comportamento degli altri.
Iscriviti al canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT e scopri altri video nella sezione dedicata: https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/


