Ferrari, che pagliacciata a Sepang: strategia folle e caos al muretto

Vito Defonseca
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Ferrari Sapang post gara credit IA

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Il Gran Premio di Sepang ha lasciato dietro di sé molte domande. Una gara condizionata dalla pioggia, dalle Safety Car, dalle difficoltà delle nuove monoposto e da alcune decisioni strategiche che hanno fatto discutere.

Al centro dell’attenzione c’è ancora una volta la Ferrari, protagonista di una scelta molto rischiosa sulle gomme che ha coinvolto entrambe le monoposto.

Ma la discussione non riguarda soltanto Maranello. Nel dopogara di A Ruota Libera vengono analizzati anche i problemi della Formula 1 moderna sul bagnato, il regolamento, la gestione della gara, la FIA, la vittoria di Max Verstappen, la grande prestazione di Kimi Antonelli e il confronto interno alla Ferrari tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Ferrari e la scelta folle delle gomme slick

Il momento più controverso della gara riguarda senza dubbio la strategia Ferrari.

Mentre la maggior parte delle vetture aveva scelto le gomme intermedie, le due Ferrari hanno deciso di puntare sulle slick.

Una scelta estremamente rischiosa, soprattutto considerando le condizioni della pista.

Durante la puntata viene sottolineato come la Ferrari avesse a disposizione due monoposto e avrebbe potuto differenziare le strategie. Anche soltanto una vettura avrebbe potuto rappresentare un riferimento per capire concretamente l’evoluzione dell’asfalto.

Invece entrambe sono state indirizzate verso la stessa scelta.

Il risultato è stato evidente: nella fase iniziale le Ferrari hanno perso terreno rispetto alle vetture equipaggiate con le intermedie.

Il muretto Ferrari ancora sotto accusa

La questione non riguarda soltanto il risultato finale.

Il problema principale è la decisione presa dal muretto in una situazione nella quale quasi tutti gli avversari avevano scelto una soluzione differente.

Come viene sottolineato durante A Ruota Libera, quando una squadra dispone di due vetture può anche permettersi di correre un rischio con una delle due.

Portare entrambe sulla stessa strategia, invece, aumenta enormemente il rischio.

La scelta delle slick viene quindi definita nel corso della trasmissione come una decisione difficile da comprendere, soprattutto considerando il distacco accumulato dalle vetture con gomme intermedie.

Ferrari: quanto avrebbe potuto fare con una strategia diversa?

Una domanda rimane però senza una risposta certa.

La Ferrari avrebbe potuto ottenere un risultato migliore scegliendo le gomme intermedie?

Secondo l’analisi della puntata, è impossibile stabilirlo con assoluta certezza.

La gara è stata infatti caratterizzata da diverse interruzioni e ripartenze che hanno più volte azzerato i distacchi.

Questo significa che non è possibile prendere il risultato finale e semplicemente immaginare cosa sarebbe successo cambiando la strategia.

Servirebbe una vera e propria sfera di cristallo.

Tuttavia, osservando l’andamento della gara, rimane la sensazione che una Ferrari gestita diversamente avrebbe potuto giocarsi un risultato ancora più importante.

La Formula 1 va in crisi quando arriva la pioggia

Il problema emerso a Sepang, però, va ben oltre la Ferrari.

La pioggia ha messo in difficoltà la Formula 1 moderna.

Durante la trasmissione viene criticato soprattutto il fatto che le monoposto attuali sembrino avere enormi difficoltà a correre in condizioni di pista molto bagnata.

Il risultato è stato un lungo periodo di attesa durante il quale anche le televisioni hanno dovuto trovare il modo di intrattenere il pubblico.

La discussione parte proprio da qui: una volta la pioggia rappresentava uno degli elementi più imprevedibili e spettacolari della Formula 1.

Oggi, invece, quando arriva l’acqua, la gara rischia di trasformarsi in una lunga attesa.

Le monoposto che non riescono nemmeno ad andare piano

Un altro elemento particolarmente criticato durante A Ruota Libera riguarda le nuove monoposto.

Durante il giro di formazione alcune vetture hanno avuto problemi legati alla gestione delle power unit e dei software.

Il problema viene descritto in maniera molto diretta: queste monoposto sembrano avere difficoltà non soltanto quando devono spingere, ma persino quando devono andare lentamente.

Una situazione considerata paradossale per vetture tecnologicamente così sofisticate.

Secondo l’analisi fatta durante la puntata, non è possibile accettare che una monoposto di Formula 1 possa rallentare drasticamente o addirittura avere problemi proprio durante un semplice giro di formazione.

A cosa servono le gomme full wet?

La pioggia porta inevitabilmente anche a un’altra domanda: che senso hanno le gomme full wet se poi, quando le condizioni diventano davvero difficili, le vetture non corrono?

Il tema viene affrontato direttamente durante la trasmissione.

Le gomme da bagnato estremo esistono, ma nella Formula 1 moderna vengono utilizzate sempre meno.

Il risultato è una situazione che appare contraddittoria: si sviluppano pneumatici specifici per condizioni di pista estremamente bagnata, ma poi la Formula 1 tende a evitare proprio quelle condizioni.

FIA e regolamento: una Formula 1 sempre più complicata

Ed è qui che la critica si sposta dalla Ferrari alla gestione generale della Formula 1.

La gara di Sepang è stata caratterizzata da numerose ripartenze e Safety Car che hanno modificato continuamente i distacchi.

Questo ha reso molto difficile valutare il reale potenziale delle vetture e, allo stesso tempo, ha contribuito a cancellare parte degli effetti negativi delle strategie iniziali.

Nel corso della puntata viene quindi messo sotto accusa anche un regolamento considerato sempre più complicato.

Il problema non è soltanto la sicurezza, che deve naturalmente essere prioritaria.

La domanda è se la Formula 1 stia diventando eccessivamente condizionata da procedure, software, regolamenti e gestione elettronica.

Verstappen torna alla vittoria

In mezzo al caos di Sepang, Max Verstappen è riuscito comunque a conquistare una vittoria importante.

Il successo arriva dopo 301 giorni dall’ultima vittoria e conferma ancora una volta il valore del pilota Red Bull.

Ma a sorprendere è anche la prestazione della nuova power unit Red Bull-Ford.

Durante A Ruota Libera viene evidenziato proprio questo aspetto: un progetto relativamente nuovo è riuscito a mettere in difficoltà una Ferrari che invece lavora sui motori di Formula 1 da decenni.

È un elemento che, secondo l’analisi della puntata, dovrebbe far riflettere profondamente Maranello.

Kimi Antonelli, una gara da grande pilota

Alle spalle di Verstappen si è messo in evidenza Kimi Antonelli.

Il pilota Mercedes ha disputato una gara molto matura, riuscendo a mantenere la calma anche nelle fasi più complicate.

La sua prestazione viene considerata particolarmente positiva non soltanto per la velocità, ma anche per la capacità di gestione.

Antonelli non ha commesso errori e, quando ha capito di non avere il passo necessario per raggiungere Verstappen, ha scelto di non forzare inutilmente.

Una dimostrazione di maturità importante per un pilota ancora molto giovane.

McLaren e Alonso: una gara piena di sorprese

Non è stata soltanto Ferrari a prendere decisioni discutibili.

Anche McLaren, durante la gara, ha avuto alcune situazioni complicate.

Tra le sorprese positive c’è invece Fernando Alonso, riuscito a conquistare punti approfittando anche dei diversi ritiri e delle situazioni createsi durante la gara.

La presenza di Alonso ancora ai vertici insieme ai piloti della nuova generazione rappresenta uno degli aspetti più curiosi della Formula 1 attuale.

Vigna e Ferrari: troppo ottimismo?

Un altro argomento centrale della puntata riguarda le dichiarazioni di Vigna.

L’amministratore delegato Ferrari ha parlato di un buon clima all’interno della squadra, di persone che lavorano bene insieme e di un ambiente positivo.

Ha inoltre minimizzato le polemiche relative alla situazione interna tra i piloti.

Durante A Ruota Libera, però, queste dichiarazioni vengono analizzate in maniera molto critica.

Non ci si può aspettare che un dirigente Ferrari vada pubblicamente davanti alle telecamere per raccontare tutti i problemi della squadra.

Ma proprio per questo viene sollevato un dubbio: quanto c’è di concreto dietro queste dichiarazioni positive?

Ferrari e il problema del peso politico

La discussione si sposta poi su un altro tema importante: il peso della Ferrari all’interno della Formula 1.

Secondo l’analisi fatta durante la puntata, oggi Maranello avrebbe perso parte di quella forza politica che in passato permetteva alla squadra di confrontarsi direttamente con la Federazione anche sulle questioni tecniche.

Il riferimento è soprattutto a figure come Ross Brawn.

Una persona capace di comprendere contemporaneamente la parte tecnica e quella politica della Formula 1.

Secondo questa analisi, una figura di questo tipo oggi manca alla Ferrari.

Christian Horner in Ferrari? Una proposta diversa

Da qui nasce una proposta molto particolare.

Non necessariamente sostituire Vasseur con Christian Horner.

L’idea discussa durante A Ruota Libera è quella di creare una figura intermedia tra Vigna e Vasseur.

Una sorta di supervisore della parte sportiva, con competenze specifiche sulla Formula 1 e con il compito di collegare la gestione aziendale alla squadra corse.

Horner, in questo scenario, potrebbe rappresentare una figura con grande esperienza e soprattutto con una conoscenza approfondita dell’ambiente della Formula 1.

Perché Horner potrebbe essere utile alla Ferrari

Il ragionamento non è quello di arrivare e cambiare completamente la struttura Ferrari.

Al contrario.

L’idea sarebbe quella di mantenere la continuità del lavoro già fatto, intervenendo soltanto dove necessario.

Una figura come Horner potrebbe avere il compito di individuare i problemi, suggerire modifiche e fare da collegamento con la dirigenza.

Una sorta di filtro tra la parte manageriale e quella sportiva.

Una soluzione che, secondo l’analisi della puntata, potrebbe essere più efficace di un’ennesima rivoluzione interna.

Hamilton o Leclerc: chi sta facendo meglio?

L’ultimo grande tema riguarda i due piloti Ferrari.

La domanda è inevitabile: Lewis Hamilton è davvero più forte di Charles Leclerc in questa stagione?

La sensazione emersa durante la puntata è che Hamilton stia attraversando un momento positivo.

Il confronto, però, dovrà essere fatto alla fine della stagione.

Leclerc deve soprattutto evitare di sentirsi sotto pressione per la presenza del sette volte campione del mondo.

Hamilton non è arrivato in Ferrari per limitarsi a correre qualche gara.

È arrivato motivato e con l’obiettivo di competere.

Leclerc deve reagire con la tecnica

Secondo l’analisi di A Ruota Libera, Leclerc deve rimanere concentrato sui propri punti di forza.

Non basta essere veloci.

Un pilota deve anche essere in grado di spiegare agli ingegneri cosa sta succedendo alla macchina e come intervenire per migliorarla.

È proprio questo uno degli aspetti che potrebbe diventare fondamentale nel confronto con Hamilton.

La velocità di Leclerc non è in discussione.

La questione è riuscire a trasformarla in un contributo tecnico sempre più efficace per la squadra.

Ferrari, FIA e Formula 1: una gara da dimenticare?

Il Gran Premio di Sepang lascia quindi molti interrogativi.

La Ferrari ha fatto discutere per la scelta delle slick.

Il muretto è finito nuovamente sotto pressione.

La pioggia ha evidenziato i limiti delle monoposto moderne.

Le Safety Car hanno continuamente modificato l’andamento della gara.

Il regolamento ha mostrato ancora una volta tutta la sua complessità.

E, nel frattempo, Max Verstappen ha conquistato una vittoria importante, mentre Kimi Antonelli ha confermato di essere sempre più maturo.

Per Ferrari, però, il problema non sembra essere soltanto una strategia sbagliata.

La discussione riguarda la gestione della squadra, la parte tecnica, il peso politico e la capacità di reagire quando una gara prende una direzione completamente diversa dal previsto.

Ed è proprio per questo che “Che pagliacciata!” non è soltanto una critica al muretto Ferrari.

È una provocazione che coinvolge una gara nella quale Ferrari, regolamento, gestione della pioggia e Formula 1 hanno contribuito a creare uno spettacolo estremamente caotico.

Secondo voi, Ferrari avrebbe potuto ottenere un risultato molto migliore con una strategia diversa? E quanto ha inciso la gestione della gara da parte della FIA? Scrivetelo nei commenti.

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