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Ferrari arriva al Gran Premio d’Italia di Monza con una nuova specifica di Power Unit confermata ufficialmente dalla Scuderia. Da giorni però il dibattito ruota attorno a un’unica domanda: quanti cavalli ha trovato Ferrari con il nuovo motore della SF-26?
- Ferrari ha davvero un motore nuovo a Monza?
- Perché parlare solo di cavalli è fuorviante
- Il software è il vero campo di sviluppo della Formula 1 2026
- Batterie Ferrari: sono davvero tutte uguali?
- L’MGU-K ha la stessa potenza, ma non lo stesso rendimento
- Mercedes, rapporto di compressione e controlli FIA
- La teoria della “testata calda” Ferrari convince davvero?
- Se Red Bull ha la migliore Power Unit, perché non domina?
- Monza sarà il vero banco di prova della Power Unit Ferrari
- La vera differenza della Ferrari SF-26 potrebbe essere l’efficienza
È davvero questa la domanda giusta?
Nell’ultima puntata di Race Tech con Riccardo Romanelli abbiamo analizzato una questione che, secondo noi, sta creando molta confusione. La Formula 1 del 2026 non si gioca più soltanto sul motore termico: oggi la differenza la fa l’efficienza dell’intera Power Unit.
Ferrari ha davvero un motore nuovo a Monza?
La prima distinzione da fare riguarda il linguaggio utilizzato in questi giorni.
Ferrari ha confermato l’introduzione di una nuova specifica di Power Unit a Monza. Questo non significa che la Scuderia abbia progettato un V6 completamente nuovo.
Il regolamento FIA limita in modo molto rigido lo sviluppo della parte termica della Power Unit. L’architettura del motore, la disposizione dei cilindri, molti materiali e numerosi componenti sono sostanzialmente congelati.
Gli aggiornamenti consentiti passano attraverso il sistema ADUO e attraverso modifiche autorizzate per motivi di affidabilità.
In altre parole, Ferrari può evolvere il progetto esistente, ma non riprogettare completamente il motore.
Perché parlare solo di cavalli è fuorviante
Da inizio stagione si parla continuamente di 10, 12 o 15 cavalli recuperati da Ferrari.
Questa narrativa è molto semplice da raccontare, ma rischia di essere incompleta.
La prestazione di una Formula 1 moderna dipende dall’efficienza complessiva della Power Unit e non soltanto dalla potenza massima del motore termico.
Una Power Unit comprende:
- Motore termico (ICE).
- Turbocompressore.
- MGU-K.
- Batteria (Energy Store).
- Elettronica di potenza.
- Software di gestione dell’energia.
Ogni elemento contribuisce al tempo sul giro.
Il software è il vero campo di sviluppo della Formula 1 2026
C’è un aspetto di cui si parla pochissimo: il software della Power Unit.
Oggi il software decide come utilizzare l’energia disponibile durante il giro.
Gestisce il deployment dell’MGU-K, il recupero in frenata, la distribuzione della potenza elettrica, la gestione della batteria e il torque blending tra motore termico e motore elettrico.
Due vetture con la stessa potenza massima possono avere prestazioni molto diverse semplicemente perché utilizzano l’energia in modo più efficiente.
Per questo motivo parlare soltanto di cavalli del V6 racconta solo una parte della storia.

Batterie Ferrari: sono davvero tutte uguali?
Assolutamente no.
Il regolamento definisce limiti molto precisi su energia massima, peso e dimensioni dell’Energy Store, ma non rende identiche le batterie di tutti i costruttori.
Ogni motorista può lavorare su:
- gestione termica;
- raffreddamento della batteria;
- resistenza interna;
- strategia di ricarica e scarica;
- Battery Management System.
Su un circuito come Monza, dove la richiesta di energia è elevatissima per tutto il giro, una batteria più efficiente può rappresentare un vantaggio concreto.
L’MGU-K ha la stessa potenza, ma non lo stesso rendimento
Anche qui esiste un equivoco.
Il regolamento impone lo stesso limite di potenza massima dell’MGU-K per tutti i costruttori.
Questo non significa che tutti i sistemi abbiano la stessa efficienza.
Il rendimento dipende da molti fattori:
- perdite elettriche;
- raffreddamento;
- elettronica di potenza;
- gestione software.
Piccole differenze di efficienza possono trasformarsi in più energia disponibile durante il giro.
Ed è proprio questa energia che può valere decimi di secondo.
Mercedes, rapporto di compressione e controlli FIA
Durante la stagione si è parlato molto di un presunto vantaggio Mercedes ottenuto attraverso il rapporto di compressione del motore.
La FIA ha effettivamente modificato le procedure di controllo nel corso dell’anno.
Tuttavia non è stato reso pubblico alcun provvedimento che dimostri un vantaggio irregolare della Power Unit Mercedes o che abbia cambiato le gerarchie tra i motoristi.
È importante distinguere le indiscrezioni tecniche dalle informazioni confermate.
La teoria della “testata calda” Ferrari convince davvero?
Negli ultimi giorni sono circolate ricostruzioni secondo cui Ferrari utilizzerebbe una testata progettata per lavorare a temperature molto elevate.
Al momento, però, non esistono conferme indipendenti.
Non ci sono dichiarazioni della Scuderia, documenti FIA o elementi tecnici pubblici che confermino questa soluzione.
Per questo motivo è corretto considerarla un’indiscrezione e non un fatto accertato.
Se Red Bull ha la migliore Power Unit, perché non domina?
Questa domanda aiuta a capire il punto centrale.
Una Formula 1 veloce nasce dall’equilibrio tra aerodinamica, telaio, sospensioni, pneumatici e Power Unit.
Anche ipotizzando che una squadra disponga della Power Unit più performante, questo non garantisce automaticamente la vettura più veloce.
La gestione dell’energia e l’efficienza complessiva possono incidere tanto quanto la potenza del motore termico.
Monza sarà il vero banco di prova della Power Unit Ferrari
Il Gran Premio d’Italia è probabilmente il circuito migliore per valutare il lavoro Ferrari.
A Monza sarà possibile osservare:
- velocità massima;
- utilizzo dell’energia elettrica;
- deployment dell’MGU-K;
- eventuale riduzione del lift and coast;
- comportamento della nuova specifica ADUO 2.
Saranno questi dati, molto più delle indiscrezioni, a raccontare quanto è migliorata realmente la SF-26.
La vera differenza della Ferrari SF-26 potrebbe essere l’efficienza
Il grande equivoco della Formula 1 2026 è continuare a guardare soltanto il motore termico.
La Power Unit moderna è un sistema complesso nel quale batteria, MGU-K, software ed elettronica di gestione hanno un peso enorme sulla prestazione finale.
Ferrari potrebbe aver trovato un vantaggio importante senza aver rivoluzionato il V6.
E proprio Monza sarà il primo vero test per capire se la nuova Power Unit della SF-26 ha migliorato soprattutto l’efficienza energetica, più che il numero dei cavalli dichiarati.
Guarda Race Tech #164 su NewsF1
Nella nuova puntata di Race Tech #164 analizziamo nel dettaglio la nuova Power Unit Ferrari di Monza insieme a Riccardo Romanelli, ingegnere che lavora nel motorsport, separando le conferme ufficiali dalle indiscrezioni tecniche circolate nel paddock.
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