Ferrari, perché Leclerc è in difficoltà? L’analisi tecnica dopo gli aggiornamenti della SF-26

Vito Defonseca
5 Min Read
Ferrari Hamilton Leclerc

Il Gran Premio d’Austria ha lasciato in eredità numerosi interrogativi in casa Ferrari. Se da un lato Lewis Hamilton sembra aver trovato un feeling crescente con la SF-26, dall’altro Charles Leclerc continua a faticare nel trovare il giusto equilibrio con la monoposto di Maranello.

Un cambiamento che non sembra essere legato esclusivamente alle prestazioni del pilota, ma che potrebbe trovare una spiegazione proprio nell’evoluzione tecnica della vettura.

Nell’ultima puntata di Race Tech, insieme all’ingegnere Riccardo Romanelli, abbiamo analizzato proprio questo aspetto, cercando di comprendere perché gli ultimi aggiornamenti sembrino favorire Hamilton più del compagno di squadra.


La Ferrari è cambiata più di quanto sembri

Gli sviluppi introdotti nelle ultime gare non hanno semplicemente aumentato il carico aerodinamico della SF-26.

Secondo l’analisi tecnica, la Ferrari avrebbe modificato la filosofia della monoposto, intervenendo soprattutto sulla parte anteriore della vettura e migliorandone l’efficienza aerodinamica.

Una scelta che potrebbe aver cambiato sensibilmente il comportamento della macchina nelle fasi di inserimento e percorrenza delle curve.

Ed è proprio qui che emergono le prime differenze tra i due piloti.


Perché Hamilton sembra adattarsi meglio

Lewis Hamilton ha sempre prediletto monoposto estremamente stabili e progressive.

Nel corso della sua carriera il britannico ha spesso privilegiato vetture capaci di offrire grande sicurezza nelle curve veloci e una risposta molto lineare dell’avantreno.

Leclerc, invece, ha costruito la propria velocità su caratteristiche completamente diverse.

Il monegasco ama vetture estremamente reattive all’ingresso curva, accettando anche un posteriore più mobile pur di ottenere una rotazione immediata.

Se il bilanciamento aerodinamico della SF-26 si è realmente spostato verso una nuova filosofia progettuale, è naturale che Hamilton riesca oggi ad adattarsi con maggiore facilità.


Il dettaglio emerso in Austria

Durante il Gran Premio d’Austria è emerso un episodio particolarmente significativo.

Nel corso della gara Leclerc ha richiesto modifiche al bilanciamento anteriore nel tentativo di recuperare fiducia nella vettura.

Una situazione piuttosto insolita.

Negli ultimi anni il numero 16 della Ferrari è sempre stato uno dei piloti più a proprio agio con monoposto molto incisive sull’avantreno.

Il fatto che oggi cerchi una configurazione differente rappresenta probabilmente il segnale più evidente di quanto la SF-26 sia cambiata rispetto all’inizio della stagione.


Ferrari Austria
Ferrari Austria foto credits media Pirelli

La nuova ala anteriore potrebbe aver modificato il comportamento della SF-26

Tra gli aggiornamenti più interessanti introdotti dalla Ferrari figurano le modifiche alla parte inferiore dell’ala anteriore.

Il lavoro sui turning vanes e sulla gestione dei flussi aerodinamici sembra aver migliorato l’efficienza dell’avantreno e l’alimentazione del fondo.

Dal punto di vista prestazionale rappresenta certamente un passo avanti.

Tuttavia ogni incremento di efficienza modifica inevitabilmente anche il bilanciamento della monoposto.

Una vettura che genera più carico nella parte anteriore trasmette infatti sensazioni completamente diverse al pilota, soprattutto nelle curve ad alta velocità.

È proprio questo cambiamento che potrebbe aver complicato il lavoro di adattamento di Leclerc.


Serve tempo per ritrovare il feeling

La situazione non sembra comunque irreversibile.

Quando una monoposto cambia filosofia aerodinamica è normale che il pilota debba adattare il proprio stile di guida e che gli ingegneri intervengano progressivamente sul setup per recuperare il giusto equilibrio.

Leclerc continua a rappresentare uno dei migliori interpreti della SF-26 e il lavoro di sviluppo potrebbe consentirgli di ritrovare rapidamente quel feeling che nelle ultime gare è sembrato mancare.


Silverstone sarà il primo vero banco di prova

Il Gran Premio di Silverstone offrirà una risposta molto importante.

Le caratteristiche del circuito inglese permetteranno infatti di verificare se gli aggiornamenti Ferrari abbiano realmente modificato il comportamento della SF-26 oppure se le difficoltà osservate in Austria siano state influenzate soprattutto dalle peculiarità del Red Bull Ring.

Una Ferrari competitiva confermerebbe il valore degli sviluppi introdotti.

Al contrario, nuove difficoltà potrebbero aprire ulteriori riflessioni sul percorso tecnico intrapreso dalla Scuderia.


Race Tech #158: l’analisi completa

Nel corso della nuova puntata di Race Tech analizziamo nel dettaglio:

  • perché Leclerc fatica dopo gli aggiornamenti;
  • la nuova filosofia aerodinamica della Ferrari;
  • il confronto tecnico con Hamilton;
  • gli sviluppi dell’ala anteriore della SF-26;
  • cosa aspettarsi dal GP di Silverstone.

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