Questo almeno il pensiero del team principal Mattia Binotto che per la quinta e settima posizione delle Ferrari nel GP di Olanda si è dichiarato complessivamente contento.

Prima che i critici possano attaccare, a disposizione sono qui le parole di Binotto, team principal della Ferrari, che ai microfoni di Sky Sport ha detto: “Leggo la gara in modo positivo. Questa pista presentava una grossa insidia per noi, la durata delle gomme. Per velocità è simile al Paul Ricard, il rischio di trovarsi in una situazione simile, partendo avanti e poi perdendo terreno per noi era elevato. Abbiamo messo dure nel secondo stint per garantirci di andare alla fine con una sosta sola. Complessivamente siamo contenti. Lo abbiamo detto anche ai piloti: non prendiamo rischi e cerchiamo di potare a casa i punti necessari per la classifica costruttori. Charles ha guidato molto bene. A un certo punto abbiamo cercato di spingere Gasly al pit-stop, fingendo noi di fare la sosta. Lui è rientrato, per noi era un’opportunità. La squadra ha lavorato bene, con i limiti che ha la vettura oggi. Sainz? A volte basta poco per generare più usura. Il pilota non si trovava completamente a suo agio. Si è perso le PL3, quindi in preparazione di qualifiche e gara ha perso momenti utili per girare e accumulare esperienza su questa pista. Non ne farei un dramma. Gara solida anche la sua, peccato per l’ultimo giro”.

Binotto

Lo stesso Mattia Binotto qualche settimana fa si esprimeva in modo molto diverso circa la lotta per il terzo posto costruttori. “Il terzo posto nel costruttori non è la priorità”, aveva annunciato il 10 luglio. Un continuo cambiare piani ed obiettivi a seconda della convenienza e in base a ciò che racconta la classifica. La pista di Zandvoort parla di una Ferrari indietro, non solo alle inarrivabili Red Bull Honda e Mercedes, ma anche all’AlphaTauri di Pierre Gasly. Se qualche anno fa, mi avessero detto di un tecnico della Ferrari soddisfatto di arrivare alle spalle di una Minardi, non ci avrei mai creduto.

Non contesto il risultato in sé delle monoposto (i miracoli non esistono nel motorsport), ma la mentalità dell’uomo che oggi rappresenta la Ferrari nel mondo si. Essere doppiati non sarà mai sinonimo di essere Ferrari, e solo per questo parlare di gara positiva è abbastanza squallido. Coinvolgere poi il gruppo, con il plurale “siamo contenti”, rappresenta il tentativo di creare una quiete (fallimentare) prima di una tempesta annunciata che si chiama 2022. Tra sei mesi la Ferrari non avrà più alibi.

ferrari f1

Verstappen torna leader

Max ha vinto il suo GP di casa, dominando dal primo all’ultimo giro. Una furia arancione che la Mercedes ha provato a frenare con Bottas e diverse inutili strategie. Hamilton ha finito con il punto addizionale per il giro più veloce, in un testa a testa che si deciderà, probabilmente, per una manciata di punti. Nei costruttori Bottas (futuro pilota Alfa Romeo dalla prossima stagione) sta garantendo maggiore costanza di risultati, rispetto ad un Perez troppo discontinuo.

Prossima tappa Monza

Il GP d’Italia sarà la terza tappa di un triple header (che poi è diventato più un double) nel quale la RB Honda sembra tornata a spingere al massimo per contendere al dream team teutonico lo scettro di campione. La Sprint Race assegnerà dei punti extra importanti. Rimanete sintonizzati sulle nostre frequenze e non perdetevi le nostre dirette con i collegamenti direttamente sul circuito brianzolo.

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