Le squadre di F1 preparano i primi aggiornamenti. Quanto dovranno agire sul famoso effetto ( il porpoising ) che sembra caratterizzare le monoposto ad effetto suolo da inizio campionato?

La Formula 1 si sposta in Europa e, storicamente, ha sempre coinciso con l’arrivo dei primi sviluppi sostanziali da parte di tutti i team. C’è chi deve recuperare sui primi e c’è chi deve lavorare per mantenere il vantaggio acquisito da inizio campionato. I rumors dicono che gli sviluppi saranno principalmente indirizzati sulla perdita di peso e sulla riduzione del porpoising, effetto oscillatorio emerso sin dai primi test pre stagionali. Ma il porpoising quanto influisce sulle prestazioni? La F1-75 non è sicuramente esente eppure guida entrambi i campionati.

Durante la puntata n° 77 di Formula 1 Garage i nostri esperti hanno affrontato l’argomento :“Le squadre di F1 non hanno bisogno di agire sul porpoising se si è completi su tutto il resto della vettura”, il pensiero dell’ingegnere aerospaziale Alberto Aimar. “La Mercedes ha costruito una macchina puramente per la velocità e il porpoising interviene proprio quando la W13 dovrebbe dare il massimo. Non è così per Ferrari che raggiunge la massima efficienza in curva”.
Secondo l’Ingegnere meccanico Werner Quevedo è una questione di compromesso: ”Perdere carico per eliminare il fenomeno significherebbe recuperare 3/4 km/h sulle velocità di punta perdendo, però, il vantaggio sul resto”. “La soluzione è il fondo però l’importante è il compromesso”, la conclusione dell’esperto in materiali compositi facendo riferimento anche al miglior utilizzo delle gomme in casa Ferrari, a differenza della RB18 che in occasione del Gran Premio d’Australia ha sofferto di graining.

Possiamo concludere che in questo momento, in questa prima fase di campionato, il porpoising non sembra poi così un fattore negativo. Piloti come Leclerc sarebbero sicuramente felici di subire meno sobbalzi ma chi non vorrebbe avere tra le mani una Ferrari così veloce come quella vista nei primi tre appuntamenti. Ora c’è Imola ma con il fine settimana condizionato dalla prima Sprint, e quindi con una sessione in meno di prove libere, sarà più probabile vedere i primi sostanziali aggiornamenti a Miami o Barcellona.

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