Il pilota più anziano del Circus, Kimi Raikkonen, vorrebbe cambiare diversi aspetti della F1 attuale. Per Kimi la quantità inverosimile di dati sta rovinando l’essenza delle corse.

Il veterano finlandese dell’Alfa Romeo Racing ha dichiarato che la F1 risulterebbe molto più avvincente se limitasse l’enorme quantità di dati che team e piloti sono costretti ad analizzare al termine di ogni sessione. Dopo aver tagliato il traguardo dei 300 GP in carriera, Kimi Raikkonen si sta avvicinando al record storico di 323 gare in F1 di Rubens Barrichello, ma non sembra così interessato al futuro della categoria.

Vacanze”, ha esordito Kimi alla domanda in merito a cosa si aspetti dalla F1 in futuro.

A lungo termine, quello che succederà non è il mio lavoro – ha dichiarato Raikkonen alla rivista austriaca MotorprofisSe non sono coinvolto, non accenderò la TV e non intralcerò il mio tempo libero, ma se me lo chiedi ora, cambierei tante cose”.

Raikkonen

Kimi Raikkonen spegnerà 40 candeline il prossimo 17 ottobre. Ha un contratto con l’Alfa Romeo Racing anche per il 2020 e ha le idee chiare sul problema che affligge piloti e tecnici in F1.

Se possibile rimuoverei tutta questa analisi dati. Se non si potesse configurare le auto con così tanti dati, la maggior parte delle sensazioni ritornerebbe e certe qualità farebbero la differenza”.

Kimi ha fatto un paragone con la NASCAR, categoria in cui il finlandese si è cimentato nel 2011, dove la telemetria non limita l’intuizione dei piloti. “Ma in Formula 1, i dati ti dicono tutto ciò che necessita un cambiamento. Se occorresse trovare il setup senza guardare il computer, sarebbe una cosa completamente diversa”, ha spiegato Raikkonen.

Raikkonen

Novità regolamentari 2019

Sul tema dell’ala anteriore semplificata introdotta per favorire i sorpassi Raikkonen ha spiegato: “Sicuramente nelle prime gare sembrava che fosse più facile seguire. Non sarà mai davvero facile seguire un’altra vettura, questo è sicuro. Di sicuro non è peggiorato, è sicuro al 100%. Penso che sia migliorato, ma se lo rendi un po’ migliore forse non è abbastanza. La differenza dev’essere enorme per fare sempre la differenza”.

In merito al duello con Nico Hulkenberg nel Gp di Francia Kimi Raikkonen ha ammesso: “Di sicuro è rimasto vicino, molto vicino, per la maggior parte del tempo. Per me non è stata una gara noiosa, perché dovevo sempre provare a tenerlo dietro ed essere assolutamente perfetto in tutti i punti in cui sapevo che un piccolo errore avrebbe reso semplice superarmi sul rettilineo. Era molto vicino, ma non è mai riuscito a fare l’ultimo passo. È stato piuttosto vicino alcune volte, ma di solito quando vedi che succede un giro dopo l’altro, a un certo punto di solito cedono. Invece non è mai sembrato accadere, era sempre in grado di starmi vicino, più si andava avanti più sembrava che avesse delle possibilità di passarmi. È stata una bella battaglia”.