Doppietta Red Bull con Daniel che batte Max impedendogli di diventare il più giovane poleman. Male le Ferrari

La pole position del Gran Premio del Messico è di Daniel Ricciardo, dopo una lotta al fulmicotone con il compagno di squadra Max Verstappen. Il dominio Red Bull è stato netto sin dal venerdì e stavolta è stato confermato anche al sabato, nonostante dei distacchi molto più contenuti. Così come lo scorso, l’olandese è stato beffato dopo un fine settimana messicano che aveva condotto in lungo e largo: nel 2017 fu Vettel a soffiargli la partenza al palo, oggi è toccato a Ricciardo. Max deve così nuovamente rinviare l’appuntamento con il record di essere il più giovane nella storia ad aver ottenuto una pole, che appartiene proprio a Seb. Il crono di 1’14”759 ha consentito al simpatico Daniel di uscire da una crisi iniziata dopo la vittoria di Monte-Carlo, con un giro perfetto che gli ha permesso di battere per appena 26 millesimi il compagno di squadra.

In seconda fila i due sfidanti, ovvero Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. La Mercedes ieri era apparsa in grande difficoltà, mentre oggi l’inglese è arrivato a poco più di un decimo dalla pole e soprattutto si è messo alle spalle la Ferrari del tedesco. Una giornata difficile per il Cavallino, che dopo la vittoria di Austin sembra tornata in crisi specialmente nei tratti guidati della pista. Quinto tempo per Valtteri Bottas, che nonostante il guasto avuto in mattinata non avrà penalità, in quanto ha rimontato la power unit utilizzata nel GP degli USA. Ripiombato nel torpore anche Kimi Raikkonen, tristemente sesto con oltre mezzo secondo di ritardo dalla vetta. Tutti i big scatteranno con le UltraSoft, avendo utilizzato questa mescola per qualificarsi al Q3. In quarta fila le due Renault, con Nico Hulkenberg che è tornato davanti a Carlos Sainz. Chiudono la top ten le ottime Alfa Romeo Sauber di Charles Leclerc e Marcus Ericsson.

Nel Q2 si erano viste le eliminazioni delle due Force India, a causa di una bizzarra scelta del box: infatti, Ocon scatterà undicesimo e Perez tredicesimo dopo che entrambi hanno provato a superare il taglio con le UltraSoft, mentre tutti gli altri hanno montato le HyperSoft. Tra di loro la Mclaren di un generoso Fernando Alonso. Quattordicesimo Brendon Hartley con la Toro Rosso-Honda, davanti al compagno di squadra Pierre Gasly che non ha girato dato che scatterà comunque ultimo.

Il Q1 aveva portato all’eliminazione delle due Haas, inspiegabilmente in crisi su questa pista come era avvenuto lo scorso anno: sedicesimo tempo per Grosjean e diciottesimo Magnussen, in mezzo Vandoorne. Come sempre chiudono le Williams di Stroll e Sirotkin.

Alle 20:10 ora italiana il via della gara domani sera.

 

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