Il mito in casa Land Rover si rinnova completamente rispettando il suo passato e guardando al futuro.

Sinceramente non vorrei mai essere nei panni dei designer/progettisti, quando si tratta di cambiare o fare un modello completamente nuovo di una vettura che in casa Land Rover dire che è storica è molto riduttivo. Si perchè ci vuole un bel po’ di coraggio per cambiare linea al  fuoristrada più duro e puro che ci sia in casa Land Rover.

Una storia che dura da ben 64 anni e che ha fatto dei veri e propri proseliti, della casa di Coventry, proprio per essere un fuoristrada duro e puro, se questo “spirito” rimane immutato, invece dove ci sono le grosse novità sono sia all’esterno a livello di design, e sia “sottopelle”.

Per quanto riguarda gli esterni, hanno ora un tocco di modernità sia come linee sia come materiali e cura dei particolari mai visti fin’ora su questo modello, sono infatti nuovi i gruppi ottici completamente a led, ed il cofano e il tetto piatti, oltre a tantissime possibilità di personalizzazione.

“Sottopelle” invece ci sono delle grosse novità, infatti invece del telaio con  longheroni  e traverse, troviamo una più moderna monoscocca in alluminio che è più rigida ma al tempo stesso molto più leggere il che non guasta mai.

Come sempre prima di metterla in commercio la Land Rover ha messo a ferro e fuoco il nuovo Defender proprio per non perdere quell’anima di fuoristrada inarrestabile ed affidabile infatti, le varie vetture usate per i test sono state sottoposte a durissimi collaudi e prove, che hanno superato il milione di km!

Inoltre come ci si aspetta da una vettura del genere può attraversare guadi profondi fino a 90 cm, ed è alta da terra 29 cm, forse l’unico vero limite nel fuoristrada più duro potrebbe rivelarsi il suo peso si perchè, nonostante la sua “cura dimagrante” la vettura resta ancora molto pesante con circa 22 quintali di peso esclusi i numerosi optional di cui la vettura può essere dotata.

Capitolo motori: innanzitutto va detto che tutte le nuove Land Rover Defender saranno equipaggiate di serie con il cambio automatico ad 8 rapporti, mentre i propulsori sono:  i benzina 4 cilindri 2.0 Si4 da 300 CV, 6 cilindri 3.0 i6 da 400 CV e il diesel 4 cilindri 2.0 SD4, nelle versioni da 200 CV e 240 CV.  Il benzina i6 è l’unico abbinato ad un sistema ibrido leggero, oltre ai motori è tutto nuovo il terrain response giunto alla sua seconda evoluzione una vera “chicca” in grado di portarvi ovunque, basta soltanto che decidiate manualmente oppure in modo completamente automatico dove state “mettendo i piedi” ed al resto pensa tutto “il cervellone elettronico“, a voi non resterà che  godervi l’avventura.

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