Hamilton eguaglia il record di pole position di Schumacher e la Famiglia si congratula con lui sui social, Ross Brawn esalta il pilota Britannico definendolo ‘il migliore’; Lewis risponde, sempre sui social, e ringrazia con insolita eleganza e quasi con mestizia. Ecco il siparietto mediatico che è andato in scena ieri a Spa Francorchamps; ora se diamo ‘a Cesare quel che è di Cesare’ dobbiamo riconoscere il valore del pilota Mercedes, perché eguagliare e frantumare i record significa che un atleta ha delle innegabili qualità, tuttavia non amo mai fare paragoni con piloti di epoche diverse, troppe le variabili; Hamilton ha potuto sgretolare i record di pole grazie ad una superiorità tecnica della sua vettura che a memoria non mi sembra ci sia mai stata e che è durata, e sta durando, da quasi 4 anni; da ricordare però che nel 2016 correndo contro il solo compagno di squadra è riuscito a perdere il titolo iridato; vero ci sono stati fatti definiti ‘sfortunati’ ma quelli ci sono anche per gli altri piloti e fanno parte delle variabili delle corse e della vita, anche Massa fu un quasi campione del mondo e se andiamo alle vicende di quella stagione ne avrebbe tante da recriminare il driver Brasiliano; insomma i fatti del 2016 rendono giustizia a Rosberg e mettono una sottile ombra sul vero valore di Hamilton che a parità di vettura ha sofferto molto. Di qui a paragonare, come i tanti tifosi stanno facendo sui social, Schumacher ad Hamilton ci passa uno spazio siderale, se non altro per i titoli mondiali conquistati da entrambi. Però la cosa sta funzionando, il Britannico è sempre più corteggiato da Liberty Media che di comunicazione qualcosa ne sa; è il driver con più follower di tutti, utilizza i social in maniera spregiudicata e molto ‘intensa’; in fondo è il personaggio ideale per il rilancio di una F1 che ha sofferto molto di popolarità in queste ultime stagioni, del resto di personaggi istrionici ce ne sono ben pochi nel circus mentre questo ne ha un bisogno disperato. Il mondo è cambiato, è connesso ovunque e la partita si gioca sulla visibilità di un prodotto; Hamilton lo sa molto bene e la sua attività mediatica richiama molto di più di altri personaggi dello sport; ma è tutto vero? O solo un’abile costruzione di un personaggio? Francamente i tanti look adottati dal Campione Britannico negli ultimi anni fanno pensare che sia tutto costruito ad arte; le pole position, quelle no, sono farina del suo sacco, ma anche dell’enorme sacco della Mercedes e su questo credo ci sia poco da obiettare…

Marco Asfalto

1 risposta

  1. Luca Stabelini

    Chi non ama fare paragoni tra epoche diverse fa benissimo, ma è inutile che lo dica se poi li fa.

    “Hamilton ha potuto sgretolare i record di pole grazie ad una superiorità tecnica della sua vettura che a memoria non mi sembra ci sia mai stata e che è durata, e sta durando, da quasi 4 anni”
    Beh io guardo la F1 da fine anni 80 e ne ricordo varie, tra McLaren, Williams, Ferrari, Brawn, Red Bull…
    Per quanto riguarda la durata, di 3 anni e non 4 (quest’anno c’è equilibrio), in particolare la Ferrari di Schumacher ha fatto di meglio, tra il 2001 e il 2004, non volendo contare il 2000 come anno dominante. Unica differenza: Schumacher oltre a non avere rivali tra gli altri team, non ne aveva neanche in squadra. Certamente perchè era un campionissimo, ma anche perchè con Briatore prima e Todt dopo la politica era quella di una prima e una seconda guida, giusta o sbagliata, ma dichiarata.

    “da ricordare però che nel 2016 correndo contro il solo compagno di squadra è riuscito a perdere il titolo iridato; vero ci sono stati fatti definiti ‘sfortunati’ ma quelli ci sono anche per gli altri piloti ”
    Certo, fanno parte delle corse, ci sono da sempre e non è certo colpa di Rosberg. Potremmo citare altri anni. Ma resta il fatto che, se parliamo del 2016, tra i motorizzati Mercedes sono capitate tutte a Hamilton, in varie occasioni, quindi parlando di dati oggettivi hanno avuto un peso decisamente rilevante sull’esito del campionato. Onore a Rosberg, ma non si può certo dire che Hamilton ne sia uscito sconfitto, se non in due o tre gare.
    Quindi dire:
    “insomma i fatti del 2016 rendono giustizia a Rosberg e mettono una sottile ombra sul vero valore di Hamilton che a parità di vettura ha sofferto molto”
    mi sembra davvero quanto più di parte io abbia mai letto sulla scorsa stagione. Se dovessi essere altrettanto di parte, potrei dire “guarda che Rosberg è lo stesso che ha umiliato Schumacher negli anni di convivenza in Mercedes”, ma io mi rendo conto che è un’assurdità…

    Nessuno toglie nulla a Schumacher, “quello vero” pre-Mercedes, ma per favore non diciamo che ha avuto vita più difficile contro i compagni di squadra. E nel suo quinquennio d’oro neanche contro le altre scuderie.
    Se poi parliamo di pole, visto che l’articolo parte dal record raggiunto da Hamilton, tra chi ho visto solo Senna, e da quel che ho letto solo Clark, pur con numeri inferiori, possono essere messi al di sopra di tutti sul giro secco, a mio parere. Per il resto Hamilton può stare di diritto tra i fenomeni di sempre, ma magari lo riconoscerete tra 20 anni, quando sarà inutile fare paragoni con lui…

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