Ha dovuto far ricorso a tutta la “cavalleria” della sua nuova Power Unit Mercedes Hamilton (oltre al suo indubbio talento velocistico), per tenere a bada una Ferrari positiva ogni oltre aspettativa qui a Spa.
E a Monza ci attende una battaglia assolutamente “senza quartiere”. Fia permettendo…

Poco più di un secondo di distacco, per tutta la gara, a ritmo serratissimo.
Un Gran Premio del Belgio sul filo del rasoio, come testimonia l’adrenalina di Hamilton, ancora alta nel retro-podio, dove la vittoria va sì all’inglese della Mercedes, ma in Ferrari cresce la consapevolezza di “essere lì”, pure su circuiti più consoni alle caratteristiche dei rivali.
L’ago della bilancia, come abbiamo potuto osservare grazie all’intervento della Safety Car (per lo scontro “in famiglia” tra Ocon ed il “pazzo Perez”), ed alle diverse strategie di gomme scelte dai contendenti per lo stint finale (Soft per Mercedes, UltraSoft per Ferrari), è stata la nuova specifica di Power Unit Mercedes, con la sua capacità, grazie alla mappatura più spinta “a base d’olio additivato”, d’assicurare alla W08 Hybrid di Hamilton la velocità sul dritto (ma non solo) necessaria a tenere a bada gli attacchi della SF70-H di Vettel.
Vettel, infatti, ha affiancato due volte la Mercedes dell’anglo-caraibico (alla partenza ed alla ripartenza da SC) sul rettifilo del Kemmel, ma sono mancati quei 3-5 Km/h di velocità necessari a completare la manovra (complice, nel secondo tentativo, anche la necessità, da parte di Vettel, d’alzare leggermente il piede poco prima dell’Eau Rouge, essendosi ritrovato “pericolosamente vicino” all’avversario).
Successivamente, grazie allo sfruttamento massimo della Power Unit, Hamilton è stato capace di tenere Vettel oltre distanza DRS, difendendosi nei 3-4 giri in cui la mescola Ultrasoft garantiva il grip extra rispetto alla più “dura” Yellow Soft.
Probabile che Mercedes, visto il gran ritmo gara mostrato da Ferrari al venerdì, ha deciso di cambiare gli assetti, caricando leggermente di più la monoposto aerodinamicamente per il secondo settore, sfruttando, inoltre, il disturbo aerodinamico causato alla Ferrari di Vettel, “costretta” ad inseguire a distanza ravvicinata.
E qui arriviamo alle “dolenti note”: infatti la diatriba sui consumi d’olio e sull’applicazione della direttiva FIA da far rispettare o meno anche a coloro che, come Mercedes, hanno omologato l’ultima Power Unit “in barba alle limitazioni” (sforando, cioè, il limite di 0,9 litri d’olio per 100 Km), rischia di “rompere il giocattolo” di questa Formula 1 finalmente “combattuta” in maniera serratissima.
Difatti, il “rimpallo di pareri” tra i delegati tecnici FIA, Charlie Whiting e Marcin Budkowski, rischia di gettare nell’incertezza la correttezza della “lotta sportiva” tra Mercedes e Ferrari, oltretutto ad appena una settimana dalla gara, fondamentale, di Monza.
Gara dove Ferrari, per cercare di colmare il gap in velocità massima con Mercedes, potrebbe far esordire la sua ultima specifica di Power Unit.
Ma, per lottare “ad armi pari”, sarà fondamentale che la Federazione imponga gli stessi limiti alla Mercedes così come agli altri motoristi impegnati nel Mondiale, per il bene dello Sport.

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)

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