Non è un mistero che ci siano grossi problemi per il Circuito di Monza nel rimanere nel calendario di F1; innanzitutto chiariamo che l’Autodromo ha un contratto con la FOM fino al 2016, quindi anche nell’anno prossimo l’edizione ci sarà a meno che Ecclestone non voglia sciogliere il contratto anticipatamente con tutte le conseguenze del caso; ma cos’è che vuole davvero il Patron della F1? Fondamentalmente denaro, tanto denaro; è un tipo particolare Bernie, uno che quando sente l’odore del sangue si scaglia sulla vittima pronto ad approfittarne, certo sempre per il bene della F1 sia chiaro… Ora sembra che le quotazioni al rialzo dell’aggiudicazione degli ultimi GP abbiano portato questi a prezzi esorbitanti in Europa, infatti si parla di ben 25 milioni all’anno per il rinnovo del contratto, stessa cifra che ha dovuto sborsare la Red Bull per il circuito di Spielberg;  che adesso è invece di circa 15 milioni per Monza e che per altri GP del Vecchio Continente è alla quota di circa 20 milioni, una corsa al rialzo veramente importante e che mette di fatto un ‘nodo al collo’ agli attuali Dirigenti della SIAS (Società Incremento Automobilismo e Sport), Società che gestisce l’impianto; Ivan Capelli in tutta la faccenda è molto coinvolto, innanzitutto perché è un Ex Pilota e quindi comprende il valore di una corsa come quella di Monza, su un circuito che è stato definito da sempre il ‘Tempio della Velocità’ e poi perché è il Presidente dell’ACI di Milano oltre che membro del Consiglio di Amministrazione della SIAS proprio a rappresentare l’ACI all’interno della Società. Purtroppo Monza paga anni di immobilismo, di sprechi e di scarsa manutenzione dell’impianto con inchieste anche da parte della Magistratura sulla vecchia gestione ed arrivare ad un nuovo corso non è stato e non sarà facile perché le casse sono vuote ed il rilancio della struttura con manifestazioni di ogni genere (concerti, happening motoristici etc.) è in corso ed anche ben strutturato ma prima che arrivino i risultati sperati ci vuole tempo; tempo che invece Bernie non ha, egli vorrebbe mettere nero su bianco entro Settembre e la trattativa non è certo semplice; a complicare il tutto ci si è messa di mezzo la visita a Londra, nella sede della FOM, di una Delegazione del Circuito di Imola che ha presentato una proposta per riavere il GP; occasione nella quale sicuramente Ecclestone ha cominciato a ‘fregarsi’ le mani visto che adesso può fare il classico gioco delle 3 carte con un altro concorrente in lizza; ora dobbiamo dire che Imola è uno splendido circuito e molto tecnico, per carità, però la storia di Monza è ben altra cosa, circuito permanente fin dal 1922 preceduto solo da Indianapolis (USA 1909) e Brooklands (GB 1907) ha ospitato sulla sua pista praticamente tutti i Campioni dell’automobilismo con duelli epici e un background storico da fare invidia a qualsiasi altro Autodromo. L’ipotesi invece di alternare i 2 circuiti così da spalmare di fatto le spese in due anni non è il massimo visto che tale iniziativa è stata già provata in altri Paesi e clamorosamente fallita. Altra incognita, e sono delle semplici voci che però danno ossigeno alla fiamma, è rappresentata dal circuito del Mugello, sembra infatti che la Ferrari lo voglia vendere e che ad interessarsi dell’acquisto ci sia l’Audi del gruppo Wolkswagen già proprietaria del circuito di Nardò in Puglia intestato alla Porsche; i Tedeschi hanno una liquidità molto elevata che in questo momento di crisi potrebbe fare la differenza e non è detto che una volta riusciti ad acquisire il circuito non mettano in campo delle risorse per farci correre la F1. Insomma un groviglio intricato da cui se ne esce solo le istituzioni si mettono in testa, con tanta buona volontà, di salvare il GP di Monza; a questo proposito sentiamo le parole di IVAN CAPELLI nella nostra intervista esclusiva realizzata da Alessandro Sala durante GP di Austria.

Marco Asfalto

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