Dopo la bella vittoria della coppia Mercedes e il bellissimo podio della Ferrari con Vettel, andiamo ad analizzare di quanto si sia ridotto il GAP tra una stagione e l’altra, e con questo articolo rispondiamo anche ad alcune domande che ci hanno posto i nostri lettori su Twitter. Tutto è partito dalla considerazione che lo scorso anno Alonso tagliò il traguardo con +35,284 sec. da Rosberg e quest’anno Vettel con +34,523 sec. quindi all’apparenza stesso distacco e nessun guadagno della Ferrari rispetto ai Tedeschi, ma certo non è questo il parametro da prendere in considerazione, perché credetemi, scaricare i dati del timing e trarre delle conclusioni è semplice, capire bene quali siano i dati da prendere in considerazione è ben altra cosa, ho notato infatti che in altri siti ben più ‘autorevoli’ del nostro sono state pubblicate delle analisi che non tengono conto del reale svolgimento delle gare 2014-2015 e scusate se ci togliamo un sassolino dalle scarpe con questo articolo, comunque i numeri per loro natura sono asettici, possono sì parlare ma dobbiamo metterli nella condizione di farlo utilizzando l’esperienza, la conoscenza e, soprattutto, la logica.

Ma veniamo ai fatti, durante il GP d’Australia del 2014 entrò la safety-car a pochi giri dall’inizio e rientrò alla tornata n. 15, quest’anno invece tutto ciò è accaduto alla tornata n. 4, quindi l’anno scorso la Mercedes ha avuto a disposizione per aumentare il proprio vantaggio 42 tornate, mentre quest’anno 54, ma non è stato questo il fattore decisivo che ha portato la Ferrari ad avere lo stesso distacco sotto la bandiera a scacchi nelle due gare, il fattore determinante è stata la defaillance di Hamilton uscito al 4° giro per problemi alla vettura, questo ha consentito a Rosberg di fare gara solo sugli altri e quindi disputare una gara sul velluto e di non essere MAI, dico MAI, insidiato da nessuno ed involarsi vittorioso SENZA MAI SPINGERE. A mio parere le uniche tornate da prendere in considerazione per quantificare esattamente il GAP tra le due Scuderie sono quelle comprese tra i giri 16 e 26 (alla ripartenza dopo la safety-car), per alcuni semplici motivi, la Mercedes (che era 1°) in quel momento ha spinto davvero per distanziare Ricciardo che le era in coda, Alonso è stato subito distanziato da Hulkenberg che gli era avanti e che, grazie alla potenza della Power Unit Mercedes, si è costruito subito un buon margine, quindi questo è stato l’unico momento della gara 2014 in cui entrambi, Rosberg ed Alonso erano a parità di condizioni, gomme soft cambiate allo stesso giro, nessuno davanti a rovinare coperture, nessuna fastidiosa scia e la possibilità ed obbligo di spingere davvero; di fatto è l’unica finestra possibile di comparazione, vi riassumo quanto detto con un grafico di questi 11 giri
(GRAFICO 2014) Clicca sotto per ingrandire

grafico1

Ecco la reale differenza tra i due ed a suffragio delle mie parole c’è il fatto che Rosberg ottiene il suo giro veloce alla tornata 19 con il tempo di 1:32.478 che poi sarà anche il giro più veloce dell’intero GP, pensate davvero che spingendo anche dopo, con le MEDIUM, non avrebbe potuto abbassare notevolmente i suoi tempi, come invece ha fatto Alonso ottenendo il suo personale primato al giro 56 quando era molto scarico di carburante (mancavano 2 giri, ecco il timing 1:32.616) e con gomme MEDIUM? Comunque, come si può notare già al 23° giro il Tedesco inizia ad alzare il piede e per un motivo perché in quella tornata aveva già 8 secondi di margine sulla Red Bull di Ricciardo mentre Alonso si stava avvicinando ad Hulkenberg (4°) reo di aver commesso un errore al giro 21 infatti il sorpasso ai danni della Force India è poi avvenuto quando ‘Hulk’ rientra alla tornata 33 mentre Alonso prosegue e si ferma al giro 35 riuscendo ad uscire davanti alla Force India. Ora andiamo a vedere la reale differenza di prestazioni della Mercedes rispetto alla Ferrari in quegli 11 giri che sono, lo ripeto, l’unico parametro reale fra i due GP, la media matematica dei tempi è questa

ROSBERG 1:33.505 ( DAL GIRO 16 AL GIRO 26)

ALONSO   1:35.507 (DAL GIRO 16 AL GIRO 26)

Come potete notare nel 2014, ad inizio Campionato nel circuito dell’Albert Park il vero divario tra le due Squadre era di ben 2 secondi!

A questo proposito vi ripropongo la tabella dell’articolo di ieri con il confronto, stavolta su gomme medie, che riproponeva una eguale situazione per entrambi i Piloti nella gara di quest’anno

(GRAFICO2015) Clicca sotto per ingrandire

grafico2

Da questi dati è uscito un valore molto diverso dal 2014, e cioè 0,676 secondi, un guadagno ENORME se si considerano alcuni punti salienti che molti tifosi, ma anche Giornalisti e Tecnici, non hanno tenuto in conto; perché non parlano solo i numeri ma c’è sempre il fattore umano da aggiungere agli schemi matematici, la completa rivoluzione in Casa Ferrari, con ben 11 personaggi che non sono più presenti in Scuderia, dirigenti e tecnici, tra cui alcuni molto importanti, aerodinamici, motoristi, responsabili ed analisti degli pneumatici etc. una tale rivoluzione, in uno sport come la F1 presuppone che si debba cominciare tutto daccapo, o perlomeno subire un danno da un tale cambiamento, eppure la Ferrari è lì ed ha recuperato ben oltre gli 1,5 sec. perché, la Mercedes, a dispetto delle coperture più performanti è comunque evoluta e quindi il guadagno della Rossa va visto in quest’ottica, un PASSO DA GIGANTE, fatto in piena rivoluzione tecnica e dirigenziale, qualcosa che in F1 è quanto mai rara se non impossibile, basta guardare altri Team che si sono preparati per anni traendo anche dati di altre Power Unit e che sono stati doppiati due volte alla prima gara e parlo della McLaren, la Scuderia di Woking sta proprio lì a dimostrare quanto sia difficile arrivare ai vertici dopo netti cambiamenti e, ricordo a tutti, che anche la Power Unit Ferrari ha subito tante modifiche, pistoni, camere di combustione, compressore etc. etc.

Va quindi un plauso a tutti gli Uomini e Donne di Maranello capaci di compiere quello che io chiamerei MIRACOLO-TECNICO che li ha portati ad essere in grado ORA di lottare almeno come seconda forza, e sottolineo per ora, perché in futuro chissà…

Marco Asfalto

Twitter : @marcoasfalto

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