Il team principal della Red Bull è convinto che la stagione del team satellite non venga utilizzata per testare elementi che serviranno alla casa madre dal 2019

Da poco più di un mese è stato ufficializzato il passaggio della Red Bull alla motorizzazione Honda per il biennio 2019-2020, in sostituzione della partnership con la Renault che va avanti dal lontano 2007. Si parlava di un accordo tra i giapponesi ed il team anglo-austriaco già dalla passata stagione, quando la Mclaren chiuse il contratto con la Honda che raggiunse un accordo con la Toro Rosso per quest’anno. I maligni pensarono subito che si trattasse di un ”laboratorio” per testare delle soluzioni in vista della collaborazione con il team di punta ( la Red Bull appunto), e dunque il team principal Chris Horner ha deciso di prendere la parola per parlare di questa situazione.

”Non credo che porteremo Honda a sacrificare la Toro Rosso” ha esordito Horner. ”La questione è aperta, ma la Toro Rosso deve anche pensare alla proprio classifica dato che è in lotta con altre squadre per posizioni importanti”. Ha speso anche parole sullo stato tecnico attuale del motorista giapponese, con il quale la collaborazione inizierà al termine di questo mondiale: ”Da quanto visto nelle ultime gare, Honda e Renault sono molto vicine sul fronte delle prestazioni, ovviamente la Toro Rosso non ha livelli di carico paragonabili a quelli di un top team”.

Al contrario di quanto si fa di solito in Red Bull, ovvero lanciare bordate sul lavoro svolto dalla Renault come avviene da anni ormai, Horner ha voluto incoraggiare la Honda dando fiducia per il lavoro nel prossimo futuro: ”Sembra che siano sulla giusta strada, attendiamo con impazienza di lavorare con loro sperando di ottenere delle belle soddisfazioni insieme”.

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