Nel 2026 la FIA introdurrà un quarto ramo nel regolamento, coprendo l’impegno di sostenibilità e Net Zero entro il 2030.

Attualmente, la F1, ha regolamento tecnici, sportivi e finanziari; come il budget cap introdotto nel 2021. 

Nonostante ciò, vista l’importanza dell’obiettivo Net Zero, la FIA ritiene che, per arrivare al suo raggiungimento, sia meglio fissare gli obiettivi nel regolamento anziché lasciarli ai team.

Nikolas Tombazis, il direttore delle monoposto, ha illustrato come la FIA implementerà e rafforzerà il nuovo ramo di regolamenti e perché è importante farlo. Anche se molti dei fan più veterani potranno non essere d’accordo.

Tombazis ha dichiarato ai media: “Abbiamo tre insiemi di regolamenti, tecnici, sportivi e finanziari, e nel 2026 verrà introdotto un quarto ramo”. 

“Questo mira a compiere i primi passi verso gli obiettivi a medio e lungo termine per il Net Zero entro il 2030. Chiaramente, non raggiungeremo il net zero entro il 2026, ma puntiamo a creare il quadro su cui costruire gradualmente, nel corso degli anni, restrizioni per le squadre”. 

“Abbiamo avuto alcuni incontri iniziali con le squadre e continueremo ad averne periodicamente tra la FIA, la FOM e le squadre al fine di elaborare la migliore strategia”.

Perché la FIA lo ritiene necessario?

Tombazis ha aggiunto: “È evidente che dobbiamo avere regolamenti per raggiungere questi obiettivi”. 

Non crediamo che possa essere solo una richiesta volontaria delle squadre di fare X, Y, Z. Perché sappiamo quanto siano competitive queste persone, e se c’è qualcosa che compromette le loro prestazioni, che è volontario, chiaramente non lo faranno”

“Perciò crediamo che sia necessario avere alcuni regolamenti. Attualmente stiamo discutendo come e in che forma assumeranno questi regolamenti, quale sarà la struttura e se ci sarà un qualche limite massimo di CO2 o se ci saranno limitazioni su specifiche attività, sulla quantità di materiali utilizzati, sui tipi o fonti di materiali o su quante persone viaggiano alle gare e cose simili”. 

“Anche se potrebbe non appassionare necessariamente i fan hardcore e navigati dello sport, che tutti noi siamo, è una necessità assoluta per il futuro dello sport”.

Il direttore FIA ha dunque concluso:Se vogliamo essere sani come sport in futuro, dobbiamo farlo ed è nostra responsabilità farlo. Ci saranno i primi passi di tali regolamenti nel 2026 con un passo molto più ampio e impattante per il 2030”.

Foto via Twitter copertina di Automotorundsport

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