Ferrari SF-26, arriva il fondo più evoluto della stagione: aggiornamento rivoluzionario a Zandvoort, ma la pioggia ne rinvia il debutto

Vito Defonseca
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Ferrari olanda fondo nuovo

Ferrari si presenta al Gran Premio d’Olanda con il pacchetto aerodinamico più importante introdotto sulla SF-26 nel Mondiale 2026. A Zandvoort la Scuderia ha depositato alla FIA ben cinque aggiornamenti che ridisegnano gran parte dell’aerodinamica del sottoscocca: non si tratta di un semplice fondo nuovo, ma di una revisione completa dell’area d’ingresso e d’uscita dei canali Venturi, del diffusore e della beam wing.

È un segnale molto forte da parte di Maranello. Mentre Mercedes arriva in Olanda praticamente senza sviluppi significativi e McLaren porta un pacchetto mirato al retrotreno, Ferrari continua a investire sulla SF-26 per recuperare terreno nella seconda parte della stagione. Il problema è che il weekend Sprint offre una sola sessione di prove libere e la pioggia ha impedito di effettuare il debutto del nuovo pacchetto nelle FP1. Una situazione che potrebbe costringere il Cavallino a prendere decisioni molto rischiose già dalla Sprint Qualifying. Le informazioni arrivano dal documento tecnico FIA pubblicato prima dell’inizio del weekend di Zandvoor

Ferrari ridisegna il fondo della SF-26: cambia tutta la filosofia del sottoscocca

L’elenco delle modifiche depositate alla FIA mostra chiaramente quanto sia esteso l’intervento tecnico.

Ferrari aggiorna contemporaneamente:

  • Floor Body (corpo del fondo).
  • Floor Board (bargeboard e ingresso del fondo).
  • Floor Edge (bordo esterno del fondo).
  • Diffuser (diffusore posteriore).
  • Beam Wing (ala inferiore posteriore).

La descrizione fornita dalla Scuderia è molto chiara: l’obiettivo è ottenere un incremento globale del carico aerodinamico lungo tutto il range operativo della monoposto, migliorando la qualità del flusso che attraversa il fondo e aumentando l’energia disponibile per il diffusore.

Questa frase è probabilmente la più importante del documento FIA perché indica che Ferrari non cerca semplicemente più carico massimo, ma un fondo capace di lavorare meglio in tutte le condizioni di assetto e altezza da terra.

La modifica più importante è all’ingresso dei canali Venturi

La parte anteriore del fondo è quella maggiormente rivista.

Secondo il documento FIA Ferrari ha modificato:

  • il layout dei supporti del floor board;
  • i punti di fissaggio del fondo;
  • la disposizione delle vane all’ingresso dei canali Venturi;
  • la geometria del bordo esterno del fondo.

Dal punto di vista tecnico significa intervenire nella zona che “costruisce” il flusso destinato ai canali Venturi.

Analisi tecnica NewsF1

Ferrari ha probabilmente cercato di aumentare la qualità dei vortici che sigillano il bordo del fondo. Questa è una delle aree più sensibili delle monoposto ad effetto suolo.

Il nuovo disegno dovrebbe:

  • migliorare il sealing del fondo;
  • ridurre le perdite di carico quando la vettura varia altezza da terra;
  • alimentare con un flusso più energico la parte centrale dei Venturi.

È una modifica molto più profonda rispetto ai piccoli aggiornamenti introdotti nelle gare precedenti.

Diffusore completamente nuovo: più espansione e più carico posteriore

La Ferrari interviene anche nella parte finale del sottoscocca.

Il documento FIA parla di:

  • nuova disposizione dei supporti del diffusore;
  • profilo di espansione rivisto;
  • nuove derive interne del diffusore.

L’obiettivo dichiarato è aumentare il carico aerodinamico mantenendo stabile il flusso.

Questo è un dettaglio importante perché un diffusore più aggressivo può produrre molto più carico, ma rischia anche di andare facilmente in stallo. Ferrari sostiene invece di aver migliorato contemporaneamente rendimento e stabilità.

Per una pista come Zandvoort, dove le curve veloci in appoggio richiedono una piattaforma aerodinamica molto stabile, questo aggiornamento può avere un impatto significativo.

Beam Wing modificata per lavorare insieme al nuovo diffusore

Anche la beam wing inferiore cambia configurazione.

La FIA descrive una revisione della torsione lungo l’apertura dell’ala inferiore posteriore.

Può sembrare un aggiornamento secondario, ma in realtà è strettamente collegato al diffusore.

La beam wing contribuisce infatti a:

  • estrarre il flusso dal diffusore;
  • aumentare la depressione sotto il fondo;
  • migliorare l’efficienza complessiva del retrotreno.

Ferrari ha quindi sviluppato un pacchetto integrato, non una semplice somma di componenti indipendenti.

Un aggiornamento che vale più di un semplice fondo

Il documento FIA classifica il pacchetto come aggiornamento dedicato alla Performance – Local Load.

Tradotto in termini ingegneristici significa intervenire sulla distribuzione del carico aerodinamico, aumentando la capacità del fondo di generare deportanza in un intervallo più ampio di velocità e condizioni.

Gli obiettivi sembrano essere quattro:

  • maggiore carico aerodinamico complessivo;
  • flusso più robusto e meno sensibile alle variazioni di assetto;
  • migliore alimentazione del diffusore;
  • incremento dell’efficienza aerodinamica del posteriore.

È probabilmente l’evoluzione più importante della SF-26 dopo quella introdotta nella parte centrale della stagione.

Beffa Ferrari: la pioggia impedisce il debutto nelle Prove Libere 1

Il weekend Sprint di Zandvoort offre soltanto una sessione di prove libere.

Le FP1, però, si sono disputate con pista bagnata e condizioni molto variabili.

Ferrari ha deciso di non utilizzare il nuovo fondo durante la sessione.

Una scelta comprensibile dal punto di vista tecnico: raccogliere dati sul bagnato avrebbe avuto pochissimo valore perché altezza da terra, gomme intermedie e quantità d’acqua modificano completamente il comportamento del fondo.

Il risultato, però, è una vera beffa.

La SF-26 arriva con il pacchetto più importante della stagione ma senza aver potuto verificare in pista la correlazione con simulatore e galleria del vento.

Ferrari rischia di sacrificare Sprint e qualifiche

Ora il team si trova davanti a una decisione complicata.

Con il formato Sprint non esistono altre prove libere.

Ferrari dovrà decidere se:

  • montare il nuovo fondo già in Sprint Qualifying senza dati reali;
  • rinviare il debutto alle qualifiche del Gran Premio;
  • oppure utilizzare ancora il pacchetto precedente nella Sprint Race per raccogliere informazioni comparative.

Qualunque scelta comporta un rischio.

Cambiare completamente il sottoscocca modifica infatti il bilanciamento della vettura e richiede una messa a punto specifica di sospensioni, altezze da terra e ali.

McLaren continua lo sviluppo, Mercedes invece non risponde

La guerra degli sviluppi continua anche dopo la pausa estiva.

McLaren ha portato un nuovo pacchetto aerodinamico dedicato al retrotreno, completando l’evoluzione introdotta in Ungheria con modifiche ad ala posteriore e condotti freno posteriori. Ferrari e McLaren sono quindi le squadre più attive nello sviluppo della seconda parte del campionato.

Mercedes, invece, arriva a Zandvoort con modifiche minime concentrate sulla zona dei condotti anteriori e non introduce alcuna evoluzione importante del fondo. È un approccio molto diverso rispetto a quello scelto da Maranello.

FP1 Zandvoort: Antonelli davanti, Ferrari quarta e quinta

Le uniche prove libere del weekend si sono concluse con Kimi Antonelli davanti a tutti in 1:12.949, davanti a Lando Norris e George Russell. Lewis Hamilton ha chiuso quarto, mentre Charles Leclerc è quinto, entrambi senza utilizzare il nuovo pacchetto aerodinamico della SF-26.

Analisi NewsF1: la SF-26 continua a evolversi

Il documento FIA racconta una Ferrari che continua a credere nello sviluppo della SF-26. L’intervento sul fondo non è un semplice affinamento aerodinamico, ma una revisione completa della gestione dei flussi sotto la vettura, dall’ingresso dei canali Venturi fino all’estrazione nel diffusore.

La pioggia ha impedito di raccogliere i dati più importanti proprio nell’unica ora disponibile prima delle sessioni competitive. Per questo motivo Zandvoort potrebbe trasformarsi in un vero banco di prova: Ferrari potrebbe essere costretta a debuttare il nuovo pacchetto direttamente in Sprint Qualifying, prendendosi un rischio tecnico notevole ma con la possibilità di fare un passo avanti importante nella lotta con Mercedes e McLaren nella seconda metà del Mondiale 2026.

Questa sera analisi completa nella nuova puntata di Race Tech

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