Il digiuno della Rossa continua. La Ferrari termina la stagione 2023 con pochi risultati, nonostante le molteplici novità apportare alla monoposto e allo staff tecnico.

La RB19 si è rivelata troppo difficile da battere per la Ferrari, che ha dovuto anche cedere a Mercedes il secondo posto nella classifica Costruttori. Nonostante ciò, nella seconda parte di campionato, sono comunque arrivati segni positivi in ottica 2024.

Riguardo la competizione in casa Ferrari, è Charles Leclerc a ottenere il punteggio più elevato con 206 punti, terminando al quarto posto al pari di Fernando Alonso. Ciò non significa che le prestazioni di Sainz siano da sottovalutare. Lo spagnolo ha conquistato 200 punti e si è classificato settimo al termine della stagione.

I risultati dei due piloti

Riguardo alle posizioni in gara, nella prima metà di stagione sia Leclerc che Alonso hanno terminato mediamente intorno alla quinta-sesta posizione, ad eccezione del terzo posto di Leclerc a Baku.

Nella seconda metà si è verificata una  “inversione di tendenza” a partire dal Gran Premio del Belgio. A Spa, Leclerc è riuscito ad ottenere un altro terzo posto. Il monegasco ha poi replicato la performance ad Austin, ricevendo però una squalifica. Charles ha poi recuperato conquistando un altro terzo posto in Messico, seguito da due secondi posti a Las Vegas e Yas Marina.

Nonostante ciò, il miglior risultato dell’anno per la Ferrari è stato ottenuto da Sainz che, dopo il terzo posto a Monza, ha ottenuto una splendida vittoria a Singapore, impedendo alla Red Bull di ottenere una serie di vittorie completa. 

Per quanto riguarda le gare Sprint, entrambe le Ferrari hanno ottenuto pochi risultati significativi: un secondo posto di Leclerc a Baku e un terzo posto di Sainz a Zeltweg. 

Nel corso della stagione, le Ferrari hanno raccolto una serie di anonimi quinti e sesti posti. La situazione è ancora peggiore per quanto riguarda i giri veloci, con le Ferrari rimaste a zero, costantemente superate da RedBull, Mercedes, McLaren e persino da Aston Martin.

Le qualifiche

In questa stagione Carlos Sainz ha mostrato il suo punto debole: le qualifiche. Lo spagnolo si è qualificato mediamente attorno alla quinta/sesta posizione, spesso superato da Aston Martin e McLaren. Nonostante ciò, Sainz è riuscito a conquistare due pole position consecutive in Italia e a Singapore, quest’ultima seguita poi dalla vittoria. Dopo ciò, lo spagnolo ha però subito un netto calo.

Per quanto riguarda Charles Leclerc, dopo un inizio di stagione complicato, ha ottenuto una notevole pole a Baku. Successivamente il monegasco è riuscito a replicare ciò anche a Spa, Austin, Città del Messico e Las Vegas. Oltre a queste pole, Leclerc ha registrato il secondo tempo a Zeltweg, Interlagos e Yas Marina, oltre ai terzi posti a Sahkir, Monza e Singapore.

Tuttavia, è importante menzionare anche due incidenti nel percorso del monegasco: il dodicesimo tempo a Jeddah e la partenza dalla pit-lane al Gran Premio di Spagna, dovuta a modifiche al set-up della vettura durante il regime di parc fermé.

Problemi stagionali

Nel corso della stagione le Ferrari hanno dimostrato una buona affidabilità. Non sono però mancate alcune complicazioni.

Charles Leclerc ha affrontato ritiri sia in Bahrain che a Melbourne, perdendo immediatamente punti sulla classifica generale. Il suo ultimo ritiro nel 2023 è avvenuto durante il giro di formazione in Brasile, a causa di un problema tecnico che ha portato all’urto contro le barriere.

Carlos Sainz ha registrato solo tre ritiri: dopo la sosta a Spa, a Losail lo spagnolo non è riuscito a prendere parte alla gara a causa di una perdita di carburante non riparabile in tempo. Lo spagnolo ha poi concluso la stagione con il ritiro a Yas Marina, rientrando anticipatamente ai box e classificandosi diciottesimo.

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