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Ferrari F1 – Sainz: “Bouncing problema Ferrari da tre anni” 

Ferrari F1 – Alla vigilia del gran premio di Austria, Carlos Sainz ha fatto il punto sia sul weekend di Barcellona appena trascorso, sia sul suo futuro, con le trattative che vanno avanti con Williams, Alpine e Audi per un sedile per il prossimo anno. 

Nella gara del Montmelo c’è stato un duello acceso tra i due piloti della Ferrari F1, e ancora più calde sono state le dichiarazioni del post-gara, con Leclerc che ha accusato lo spagnolo di non aver rispettato gli ordini stabiliti prima del via. 

“Se ci fosse stato un ordine di squadra sarei stato il primo a rispettarlo”, ha affermato lo spagnolo, il quale ha voluto spegnere sul nascere eventuali polemiche. “In gara quando mi è stato chiesto di far passare Charles l’ho fatto senza problemi, se ho fatto una manovra è perché in quel momento non c’erano indicazioni di mantenere le posizioni”. 

Per lo spagnolo, avere due piloti estremamente competitivi è un grande vantaggio per il team, mentre lo stesso non si può dire per altre squadre “In altri team non è così”, ha sottolineato Carlos. “Io e Charles ci troviamo molto spesso a condividere lo stesso pezzo d’asfalto e questo accade da tre stagioni e mezzo. Credo che il nostro rapporto sia sempre stato, e sia ancora, di reciproco rispetto”.

Sainz è passato poi ad analizzare i difetti della SF-24. “Credo che le curve ad alta velocità siano il problema principale, dato il boucing che abbiamo in quelle situazioni. Sicuramente non fa bene alle gomme, quindi anche se può impattare poco nelle curve ad alta velocità in termini di performance, non mi piace l’effetto che il rimbalzo ha sugli pneumatici. Penso anche che questo sia un punto debole che deve essere risolto visto che siamo nella terza stagione con questo regolamento tecnico e stiamo ancora lottando con questo piccolo rimbalzo”. 

Con particolare riferimento al gran premio di Barcellona, Sainz ha dato la colpa al bouncing, affermando allo stesso tempo che i brutti risultati ottenuti nel weekend spagnolo non siano imputabili a un setup sbagliato: “Non penso sia stato un problema di setup visto che è sempre lo stesso dall’inizio della stagione, di base stiamo guidando la macchina in modo molto simile. Da inizio campionato l’abbiamo solo migliorata aggiungendo più carico aerodinamico, ma anche i nostri rivali aggiornano le loro vetture, quindi non siamo certo noi a fare un passo indietro quanto gli avversari che stanno facendo un ottimo lavoro”.

Infine, un commento anche sul futuro, che lo vede conteso tra tre team, Williams, Audi e Alpine, con quest’ultimo che sembra aver preso quota negli ultimi giorni: “Io e il mio gruppo di lavoro non ci facciamo influenzare dalle prestazioni che si alternano gara dopo gara. L’obiettivo è concentrarci solo sul progetto, sulle sensazioni che arrivano parlando con ciascuna squadra e, ovviamente, leggendo le proposte contrattuali. Non è facile perché lo spirito competitivo ti porta a vedere chi è più veloce, ma non credo che l’ultima gara di ogni squadra sia un punto rappresentativo di dove saranno quei team nelle prossime due stagioni”. 

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