Ferrari F1 e “ala Macarena”: Leclerc e Vasseur spiegano perché è sparita

Vito Defonseca
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ferrari f1 ala macarena

La Ferrari ha portato in pista in Cina la discussa “ala Macarena”, soluzione aerodinamica molto scenografica che però non è stata utilizzata nelle qualifiche Sprint. Dalle dichiarazioni di Charles Leclerc, Lewis Hamilton e Frederic Vasseur emerge un quadro chiaro: il dispositivo funziona ma è ancora in fase di verifica, mentre il vero gap con Mercedes resta legato alla power unit e alla gestione software.

Ferrari prova la “Macarena wing”, ma non in qualifica

Nel weekend del Gran Premio di Cina, la Ferrari ha attirato grande attenzione con la nuova soluzione aerodinamica soprannominata “Macarena wing”. La monoposto del Cavallino ha testato il componente nella prima sessione di prove libere, ma il dispositivo non è stato poi utilizzato durante le qualifiche Sprint.

Leclerc Test F1 2026 Mercedes credits media Ferrari X
Leclerc Test F1 2026 Mercedes credits media Ferrari X

Secondo Charles Leclerc, la scelta non cambia però il quadro generale delle prestazioni della squadra.

Il pilota monegasco ha spiegato che il problema principale della Ferrari resta il passo sul giro secco, dove la Mercedes AMG Petronas Formula One Team sembra avere un vantaggio evidente.

“Non credo che cambi il quadro della nostra situazione. Credo che in gara dovremmo essere relativamente più forti rispetto alle qualifiche, mentre sul giro secco la Mercedes sembra un passo più avanti. La loro power unit trova tempo in più per qualche motivo e noi non riusciamo ancora a trovarlo.”

Secondo Leclerc, infatti, la differenza si manifesta soprattutto in qualifica, mentre in gara la Ferrari dovrebbe essere più competitiva.

Hamilton: “L’ala funzionava, ma era forse prematuro usarla”

Anche Lewis Hamilton ha commentato il test della nuova ala Ferrari, spiegando che il team ha accelerato i tempi di sviluppo per portarla già in Cina.

“Abbiamo affrettato i tempi per portarla qui, perché non doveva arrivare fino alla gara numero quattro o cinque. Hanno fatto un gran lavoro, ma forse era un po’ prematuro usarla.”

Secondo Hamilton il dispositivo aveva comunque dato indicazioni positive nei test iniziali, ma la squadra ha preferito tornare alla configurazione precedente per le qualifiche.

“In realtà era andata bene. La riporteremo quando sarà pronta.”

F1 Ferrari 2026 Vasseur Baku
F1 Ferrari 2026 Vasseur Baku

Vasseur: test di affidabilità prima della decisione finale

Il team principal Frédéric Vasseur ha chiarito che la scelta di non utilizzare l’ala nelle qualifiche Sprint non è legata alla prestazione, ma a verifiche tecniche ancora in corso.

“Abbiamo utilizzato la FP1 per fare test di affidabilità. Abbiamo deciso di non usarla oggi per avere più chilometraggio e prendere una decisione definitiva nei prossimi appuntamenti.”

In altre parole, il sistema aerodinamico sembra funzionare dal punto di vista tecnico, ma Ferrari vuole completare il processo di validazione prima di introdurlo stabilmente in gara.

Il vero problema Ferrari: power unit e gestione software

L’attenzione mediatica attorno alla “Macarena wing” è stata enorme, ma secondo le analisi tecniche il dispositivo non può cambiare radicalmente il livello di prestazione della Ferrari.

La soluzione può offrire un piccolo vantaggio in termini di velocità massima nei rettilinei, ma non è sufficiente a colmare il divario con Mercedes.

Dalle analisi telemetriche emerge infatti che il vantaggio della squadra tedesca è legato soprattutto alla gestione energetica della power unit. Il sistema sembra infatti riuscire a ricaricare la batteria in fase di percorrenza curva, sacrificando leggermente la velocità in quella fase per poi avere più energia disponibile nei rettilinei.

Questo permette alla monoposto di sfruttare meglio la potenza elettrica sul giro secco, creando proprio quel margine che Leclerc ha citato nelle sue dichiarazioni.

Guarda il nostro video

F1 2026 Ferrari ala macarena Cina
F1 2026 Ferrari ala macarena Cina

Un aiuto aerodinamico, non la soluzione al gap

La nuova ala Ferrari resta quindi una soluzione interessante dal punto di vista tecnico e aerodinamico, ma non rappresenta la chiave per risolvere i problemi della squadra.

Nel migliore dei casi può offrire qualche chilometro orario in più nei rettilinei, contribuendo a ridurre parzialmente il distacco in termini di velocità massima.

Il vero terreno di recupero, però, resta quello della power unit e soprattutto della gestione software dell’energia, elemento che sembra oggi rappresentare il principale punto di forza della Mercedes.

Analisi finale

La “Macarena wing” Ferrari ha attirato grande curiosità nel paddock e tra gli appassionati, ma le parole di Leclerc, Hamilton e Vasseur riportano il dibattito su un piano più tecnico e realistico. La soluzione aerodinamica può offrire un piccolo vantaggio, ma non è in grado di ribaltare da sola i rapporti di forza. La sfida per Ferrari nel 2026 resta soprattutto sul fronte della power unit e della gestione energetica, dove Mercedes sembra aver trovato una finestra di prestazione particolarmente efficace.

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