Alonso aspetta una chiamata per tornare in F1, ma vuole un team di prima fascia, il ritorno alla Ferrari o arrivare alla Mercedes.

Nel frattempo qualcuno pensa che possa entrare in gioco alla Red Bull perché Pierre Gasly non convince. Ma come, proprio la Red Bull, grande scopritrice di talenti in erba, che lascia un giovane per un quasi pensionato? Sembra assai improbabile, però tutto è possibile in F1.

Che Fernando Alonso sia un pilota esperto e molto veloce è risaputo, ma domandiamoci se davvero serve ad una F1 che invece ha bisogno di novità e di far crescere e lottare i giovani. Perso momentaneamente Daniel Ricciardo, che giovanissimo non lo è più, ha compiuto proprio in questi giorni 30 anni, perché la Renault rimane una grande incognita, il futuro se lo giocano Charles Leclerc, Max Verstappen e Lando Norris.

Ma davvero si sente il bisogno di Alonso che, appena ha lasciato la McLaren, il team di Woking è tornato nella top ten?

Veloce, bravo, determinato, abile della messa a punto e qualcuno dice il più veloce che ci sia ancora a parità di macchina, ma gran destabilizzatore.

Va a sostituire Sebastian Vettel alla Ferrari, solo perché il tedesco è diventato il calimero della situazione, della serie succedono tutte a lui? Affatto, i ritorni non sono mai stati positivi nello sport. Va a prendere il posto di Valtteri Bottas in Mercedes, quando c’è Esteban Ocon in rampa di lancio, o addirittura la possibilità di vedere Verstappen a fianco di Lewis Hamilton, per la gioia dell’inglese?

Alonso ha spesso scelto il posto sbagliato nel momento sbagliato, è stato un peccato non vedergli vincere più titoli, magari anche meritati, ma è meglio che la F1 si rilanci con nomi nuovi e la nuova generazione è già partita e sembra assai interessante.

di Marina Beccuti

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