Sebastian Vettel ha rivelato di aver parlato anni fa con Niki Lauda riguardo a un possibile approdo in Mercedes.

Nel 2023, per la prima volta dopo sedici anni, la griglia della F1 sarà orfana di uno dei campioni che hanno segnato l’epoca moderna: Sebastian Vettel. Agli inizi della sua carriera nel circus, il tedesco ha impressionato tutti alla guida della BMW Sauber e della Toro Rosso, con la quale ha conquistato un’indimenticabile vittoria a Monza. Negli anni successivi, ancora giovanissimo, Vettel ha raggiunto l’apice della carriera con la conquista dei quattro titoli mondiali consecutivi in Red Bull tra il 2010 e il 2013. Il tentativo di conquistare il titolo con la Ferrari, purtroppo mai materializzatosi, ha invece caratterizzato la seconda parte dell’avventura nel circus del campione di Heppenheim, il quale ha recentemente rivelato di aver rifiutato anche la possibilità di approdare in Mercedes per cercare di realizzare il sogno di riportare la Rossa sul tetto del mondo.

Vettel_Canada

“Forse c’è stata la possibilità di correre per Mercedes.” – ha dichiarato il tedesco al podcast Beyond the Grid“Parlai con Niki Lauda, ma in tutta onestà mi trovavo a metà del mio percorso in Ferrari e approdare da loro sarebbe stato un fatto sconvolgente, dato che Lewis era il loro pilota di punta. Non so se al team sarebbe piaciuto avere entrambi in squadra. A quel tempo però non ero granché interessato a trasferirmi, perché ero totalmente concentrato sul realizzare il mio sogno di vincere con la Ferrari. Nel paddock si chiacchiera sempre, ma non c’è mai stato niente di serio”.

Vettel ha inoltre affermato che avrebbe avuto piacere a condividere il box con Hamilton: “Correre nello stesso team di Lewis sarebbe stata una gran bella sfida, e penso che mi sarei divertito. Non era destino. A quei tempi, come ho già detto, il mio obiettivo era vincere con la Ferrari. Non volevo cambiare team e ottenere successi con la Mercedes. Vincere è sempre bello, ma farlo con la Ferrari era il grande obiettivo. Dopo non c’è stata la possibilità, ma sono contento lo stesso. Penso che correre di fianco a Lewis mi sarebbe piaciuto: andiamo molto d’accordo, anche se a Baku nel 2017 c’è stata quell’incomprensione. Ero arrabbiato e le emozioni hanno preso il sopravvento, ma penso che quello sia stato un momento importante perché, invece di rovinare il nostro rapporto, lo ha rinforzato”.

Foto copertina: Alessandro Martellotta per newsf1.it

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