F1 Adrian Newey – La storia d’amore fra la Formula 1 e la Ferrari dura ininterrottamente da più di settant’anni. Settant’anni costellati di trionfi e di imprese, ma anche di cocenti delusioni. Quasi tutti i migliori piloti della storia della F1 sono transitati da Maranello, così come i team principal e gli ingegneri.

Tra i tecnici di maggior successo, però, ce n’è uno che ha sempre negato un possibile matrimonio con la scuderia italiana. Adrian Newey, infatti, riconosciuto universalmente come il miglior ingegnere in circolazione ad oggi, rimane al momento una delle poche stelle del circus a non aver calcato l’asfalto di Maranello in prima persona. Dopo aver scritto la storia in Williams, McLaren e Red Bull, il tecnico britannico sembra ormai sempre più vicino al pensionamento, rendendo di conseguenza sempre più improbabile un suo possibile approdo in Ferrari. Ma è mai esistito un momento in cui Newey si sia sentito vicino a firmare col Cavallino Rampante?

“All’inizio dell’era ibrida in Formula 1 ero piuttosto disilluso dall’intera faccenda”, ha dichiarato Newey in un’intervista rilasciata a The Race. “Stavo addirittura per entrare in Ferrari. Nonostante mi sentissi felice alla Red Bull e non volessi cambiare scuderia, il fatto che con Renault non avessimo un motore competitivo rappresentava l’unica ragione che mi potesse spingere ad andare via. Eravamo bloccati con un fornitore che sembrava essere più interessato al marketing derivante dall’essere in Formula 1 piuttosto che all’essere realmente competitivi. Se hai un partner che ti fornisce una power unit non all’altezza dei tuoi competitor, ma che al tempo stesso dimostra di avere un reale desiderio e una volontà di risolvere i problemi e di crescere, allora lo puoi accettare. Ma è molto più difficile farlo se il tuo partner non si rende conto di essere arretrato e non sembra nemmeno intento a risolvere la situazione in qualche modo. Tutto ciò mi aveva fatto perdere la motivazione”.

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