Oggi iniziamo un percorso che ci porterà alla scoperta di una realtà affascinante  e consolidata della nostra splendida Penisola, i Club Ferrari. Tutto è nato nell’autunno scorso quando in occasione del Super Car Roma Auto Show mi sono avvicinato ad uno stand dei più affascinanti perché ben colorato del Rosso delle vetture di Maranello; nell’intento di fare delle foto più particolareggiate di una Ferrari da F1, che era in bella mostra ma attorniata da molte persone, ho conosciuto Riccardo D’Antonio  il quale gentilmente mi ha concesso di fare degli scatti ravvicinati e mi ha illuminato su una realtà alla quale ero in parte estraneo, i Club Ferrari appunto. Partiamo quindi, in questo nostro viaggio, guidati da Riccardo, Segretario della SCUDERIA FERRARI CLUB ROMA APPIA ANTICA

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A sinistra Adriano Vicari a destra Giorgio D’Antonio

, il quale si è messo a disposizione e, devo dire, con molta pazienza, per la riuscita di questo articolo che spero possa essere interessante ed utile ai nostri lettori al fine di comprendere non solo una passione che cementa le amicizie ma quanto questa passione sia molto meno elitaria di quanto si possa pensare.

L’associazione nacque il 24 Febbraio 1994 su iniziativa di un manipolo appassionati, tra cui il compianto Little Tony e Giorgio D’Antonio, l’attuale Presidente, che abbiamo incontrato nella sede, il Garden Club presso l’Appia Antica. In una splendida giornata di sole, seppur un pochino fredda, viene ad accoglierci il Sig. Giorgio nella splendida cornice di campi da tennis, attrezzature sportive di ogni genere e il suono pieno delle palline sulle corde delle racchette, una visita al club sportivo è d’obbligo tra vialetti alberati, panchine, pareri per stabilire chi possiede il miglior rovescio, un via vai continuo di atleti e giocatori dilettanti e il parco dell’Appia Antica che non svolge solo il ruolo di semplice cornice ma che ingloba, in una sorta di abbraccio tra storia e natura, tutto il Garden Club; mi concedo una breve full-immersion dentro uno degli sport che più ho amato nella vita ed infatti la voglia di scendere in campo con una racchetta sale vertiginosamente; ma poi la passione per la Rossa e la scoperta di un nuovo mondo a me sconosciuto prende il sopravvento e mi dirigo verso l’edificio della sede del FERRARI CLUB; Giorgio D’Antonio è quel tipo d’uomo tutto d’un pezzo che nella vita ha dovuto lottare per arrivare a realizzare i suoi sogni e lo si nota da come si muove, da come parla, è diretto, una certa dose di ironia, ti guarda dritto negli occhi da dietro le lenti leggermente azzurrate, si sente il suo entusiasmo e la sua passione per la Ferrari, traspare da ogni poro della pelle, ci incontriamo al bar del Circolo e dopo un breve caffè ho finalmente l’onore di entrare nel ‘tempio’ la sede di uno dei più prestigiosi Club,

ad aspettarci troviamo Adriano Vicari Direttore Tecnico dei Ritrovi (colui che organizza i tanti incontri che l’Associazione realizza durante l’anno) seduto dietro al tavolo di una grande stanza le cui pareti sono tappezzate da targhe, riconoscimenti, coppe e fotografie, tra tutte proprio sopra la scrivania c’è la foto di Enzo Ferrari insieme a Little Tony, un’Icona di tempi passati ed in parte rimpianti. E il discorso parte proprio dal Cantante scomparso a Roma nel 2013, perché qui si sente ancora tanto la mancanza di Tony

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che portava sempre allegria e tanta voglia di vivere, un amico, un fratello con cui dividere la passione per le ‘Rosse’ con cui ritrovarsi a fare quattro chiacchiere al tavolo del ristorante, uno spirito eclettico che si diffondeva nell’aria attraverso il suo sorriso e dal suo sguardo; nel mentre mi parlano di lui gli occhi dei miei interlocutori si fanno tristi e un poco cupi ed anche io vengo contagiato da questa emozione che qui è qualcosa che aleggia nell’aria. Mi raccontano che fu proprio Little Tony ad avere un’idea durante un raduno in Umbria, quella di mettere il Club a disposizione per fare qualcosa per il prossimo, delle attività benefiche che potessero portare un poco di conforto a chi è meno fortunato di altri,  iniziative con lo scopo di raccogliere fondi per ospedali, comunità ed enti di beneficienza, attività che oggi è diventata probabilmente la più importante della SCUDERIA, sono innumerevoli infatti le iniziative svolte negli anni e che rappresentano oramai il 80% del tempo che i Soci mettono a disposizione; la stagione ovviamente parte con il bel tempo e spesso ci si ritrova tutte le Domeniche a partecipare ad incontri che in genere sono nel Lazio ma che altre volte diventano molto più impegnativi, soprattutto per le vetture più ‘datate’, per queste infatti ci si muove con delle bisarche quando bisogna affrontare tanti chilometri e soprattutto quando ci si reca oltre confine, questo solo per evitare di mettere troppo sotto stress dei Capolavori che hanno qualche anno alle spalle, non certo per la mancanza di affidabilità di vetture che sono delle opere d’arte e che come tali vanno preservate da qualsiasi danneggiamento. Immaginate quando ci si mette in marcia per un ritrovo, decine di Ferrari ad invadere la strada tra gli occhi ammirati e stupiti dei passanti, un’emozione che solo le Rosse riescono a regalare, perché queste quando si muovono portano con se non solo tanti pezzi di storia ma soprattutto qualcosa di leggendario, una sorta di ‘nobiltà’ automobilistica unica ed irripetibile nel suo genere. Ma non è solo questo lo spirito che anima i Soci, c’è qualcosa di più che riguarda prettamente il lato umano, non ci si incontra solo per mettere in mostra i propri gioielli e farsi ammirare da un pubblico estasiato, è l’amicizia, lo stare bene insieme il vero collante di queste persone, un ambiente familiare e lontano anni luce da quella spocchia che alcuni possessori di certe vetture si portano dietro, una ‘fratellanza’ a volte non priva di contrasti ma che sempre prevale in nome dell’amicizia e di veri sentimenti di appartenenza; insomma qui non si parla solo di ‘Ferraristi’ ma di Uomini e Donne che fondamentalmente si vogliono bene e che si mettono a disposizione per una buona causa e voi sapete quanto questo sia diventato raro nella nostra società; tra l’altro anche la cultura riveste un ruolo fondamentale per l’Associazione che spesso organizza eventi e visite in luoghi d’arte o di importanza storica, avvicinando così anche il pubblico appassionato ad argomenti che a volte vengono ignorati o non valutati col giusto peso, insomma un veicolo anche culturale oltre che motoristico.

Vengo a sapere che i Soci appartenenti al Club sono circa un centinaio a cui presto si aggiungerà il Pilota Romano Giancarlo Fisichella a cui verrà assegnata la tessera di Socio Onorario, un riconoscimento per un Driver che tanto bene ha fatto in carriera e che ha ancora molto da dare; avendo tantissimi soci proprietari accade che tra tutti i modelli di Ferrari ci sia una grandissima varietà, a rappresentare un vastissimo ventaglio di macchine quindi pochissimi ‘doppioni’ anche se il ‘parco macchine’ è rappresentato per la maggioranza da vetture non proprio recentissime e questo a maggior ragione conferma l’attaccamento dei tanti possessori ad alcune vetture che hanno avuto una loro particolare storia nell’arco della vita . Si parte da vetture più datate e molto prestigiose come una 250 GTE
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, modello passato alla ribalta perché in dotazione alla Polizia di Stato (quella originale è esposta nel Museo delle Auto della Polizia in Roma che consigliamo di visitare) e guidata dal Commissario Armando Spatafora negli anni a cavallo tra il ’60 e ’70, bellissima e frutto di un lavoro di restauro di ben 3 anni (eseguito con una cura maniacale dalla Scuderia Baldini) e che ancora oggi ruggisce come appena uscita dalla Fabbrica e che mi assicurano oltretutto sia ancora velocissima (oltre 230 Kmh), per passare ad elaborazioni complesse tecnicamente e molto ricercate a livello estetico come una stupenda TestaRossa versione Barchetta

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(sempre elaborata magnificamente dalla Scuderia Baldini) fino a qualche esemplare dei giorni nostri ed anche tra questi non mancano vetture personalizzate e modificate(sempre nei termini di legge…) sì perché la Ferrari per ogni modello mette a disposizione moltissimi ‘kit’ ed opzioni che possano rendere una macchina un pezzo veramente unico. L’associazione segue anche il mondo del motor-sport attraverso la Scuderia Baldini, da cui riceve ampio supporto, che ha vinto recentemente il Campionato Italiano Gran Turismo con i Piloti Lorenzo Casè e Raffaele Giammaria. Insomma attività a 360° per un Club molto eclettico e gestito da menti ancora molto giovani; l’argomento della nostra chiacchierata non poteva non passare attraverso la Formula Uno, e qui trovo degli alleati che seppur un pochino più grandi di me mi trovano perfettamente concorde con le loro idee, non amano la F1 moderna, ma non solo per i nuovi ‘motori’ che poco hanno di affascinante, ma anche per l’ambiente diventato asettico e poco istrionico, ci si ferma a ricordare epoche in cui il rombo dei motori si sentiva da chilometri e le Ferrari avevano dei fantastici propulsori a 12 Cilindri

, un mondo diverso, forse più vero e molto meno glamour delle apparenze patinate della nostra epoca; prima ci si doveva infilare dentro vetture che oggi potrebbero sembrare incontrollabili e con queste spingere fino al limite, qualcosa che non tutti potevano e riuscivano a fare, insomma macchine per veri Uomini; il discorso scivola lentamente sulle macchine Ferrari di oggi, bellissime con una ‘mandria’ di cavalli alle spalle, ma relativamente docili da guidare grazie all’elettronica, un passaggio inevitabile per un’Azienda che vuole competere sul mercato e che non vuole solo offrire opere d’arte ma anche il meglio della tecnologia disponibile e che anzi è un fiore all’occhiello della nostra amata Italia, eppure, mi confessano Giorgio ed Adriano, quando scendi giù dai Castelli Romani con una Ferrari vecchio stile e devi lavorare di cambio e acceleratore l’emozione che ti prende il cuore è unica ed irripetibile, come il suono cupo del motore che rimbalza dappertutto, qualcosa, mi confermano, di indescrivibile…

Marco Asfalto @marcoasfalto

Si ringraziano:

Per la SCUDERIA FERRARI CLUB ROMA APPIA ANTICA

Il Presidente, Giorgio D’Antonio

Il Segretario, Riccardo D’Antonio

Il Direttore Tecnico dei Ritrovi, Adriano Vicari

Contatti: sito internet http://www.sfcromaappiaantica.it/
facebook  Scuderia Ferrari Club Roma Appia Antica  
Twitter  @sfcAppiaAntica 

Per la SCUDERIA BALDINI

Augusto Baldini

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