La F1 ha comunicato che l’evento in programma il 16 aprile allo Shanghai International Circuit non potrà disputarsi.

Scende a ventitré, almeno per ora, il numero di gare in calendario nel 2023 per la F1. Il circus ha infatti comunicato che il GP di Cina, che manca dal 2019, non potrà tenersi […] a causa delle difficoltà presentate dalla situazione legata al Covid-19“. Come è noto, il gigante asiatico ha attuato negli ultimi anni la draconiana politica dello zero-Covid per contenere il più possibile i contagi, generando un certo malcontento e, di recente, le proteste della popolazione. Nonostante negli ultimi mesi ci siano state piccole aperture ad eventi di grande portata, come la maratona di Pechino, la F1 non ha ottenuto le garanzie necessarie per poter disputare l’evento, venendo così obbligata a cancellare la gara dal calendario per il quarto anno consecutivo. E’ dunque iniziata la ricerca di un sostituto, e tutti gli indizi fanno pensare che sarà l’Autódromo do Algarve.

F1 Start

Il network portoghese Sport TV ha infatti preceduto la F1, comunicando con un giorno di anticipo che il GP di Cina sarebbe stato cancellato e che sono in corso le trattative tra il tracciato di Portimão e il circus. Bisogna tuttavia superare un ostacolo: il 16 aprile, infatti, è già in programma sul circuito lusitano la seconda tappa del Mondiale Endurance, che dovrebbe dunque essere posticipata per permettere alla F1 di correre. Qualora le parti non riuscissero a raggiungere un accordo, il circus troverà certamente una soluzione di riserva: sostituire la Cina rappresenta infatti un’assoluta priorità per evitare una lunghissima pausa tra i GP d’Australia e d’Azerbaigian, in programma il 2 e il 30 aprile. L’argomento sarà senza dubbio all’ordine del giorno nel prossimo incontro del World Motorsport Council, che si terrà il 7 dicembre a Bologna.

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