Il team principal della Mercedes ha allontanato le voci degli ultimi giorni in un’intervista a Motorsport-Total.com. Wolff ha fermamente dichiarato che non svolgerà l’impiego di CEO in Aston Martin.

La Formula 1 è attualmente bloccata a causa dell’emergenza Coronavirus, con la prima data disponibile per la partenza del mondiale che è fissata per il 14 giugno in Canada. Tutto lascia comunque presagire che lo slittamento proseguirà nelle prossime settimane, per cui ci vorrà ancora del tempo prima di vedere le monoposto in pista. In questo periodo si parla molto di mercato, non solo dal punto di vista dei piloti ma anche per quanto riguarda i manager. Il più chiacchierato del momento è Toto Wolff che si è visto più volte accostato al nuovo team Aston Martin.

Tramite Lawrence Stroll, il magnate canadese proprietario della Racing Point, il marchio britannico rileverà proprio l’ex Force India nel 2021, riportando l’Aston nel mondo della F1. Le voci degli ultimi giorni parlavano del fatto che il team principal della Mercedes potesse accasarsi proprio nella nuova squadra di Stroll, con l’importante impiego di CEO. Wolff ha fatto sapere proprio in queste ore che non si recherà in Aston Martin, rilasciando un’intervista a MotorsportTotal.com.

Ho sentito quanto si è detto recentemente e voglio fare chiarezza, non sarò il CEO dell’Aston Martin”- afferma lapidario il manager austriaco. A lanciare l’idea era stato Bernie Ecclestone, ex boss della Formula 1, il quale aveva dichiarato a GPFans: ”Toto è diventato più amichevole con Lawrence. Ha la testa per scegliere le persone giuste con cui intrattenere dei rapporti e penso che probabilmente lo vedremo unirsi con Lawrence Stroll all’Aston Martin. Il canadese ha alcune persone con lui e il gruppo ha acquisito il controllo della società. Suppongo che Wolff potrebbe entrare come amministratore delegato”.

La smentita di Toto è stata repentina a quanto detto da Ecclestone, ma senza dubbio non finisce qui. Ricordiamo che tra Wolff ed il leader della Mercedes Ola Kallenius si è creata una pesante spaccatura nel week-end del Gran Premio d’Australia, in quanto lo svedese ha imposto al suo uomo di punta di non disputare la gara e di unirsi ai team che non avevano intenzione di farlo. I prossimi mesi ci diranno se il buon Toto, il quale ha portato il team di Brackley al top dal 2014 in poi, resterà agli ordini di Kallenius o vorrà cercare nuove sfide. E l’idea di lavorare in Aston Martin è sicuramente attraente.

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