Il Gran Premio di Inghilterra si conclude come la maggior parte degli appassionati e degli addetti dei lavori si aspettavano, ovvero con il dominio della Mercedes e con la vittoria di Lewis Hamilton, sua sesta affermazione sul tracciato di Silverstone, come lui nessuno mai.

In verità, la gara ha regalato molto più spettacolo di quanto ci si poteva attendere e, soprattutto, molta più imprevedibilità. Il grande merito va dato sia alla Ferrari e alla Red Bull che hanno dato vita ad un duello bellissimo per il terzo gradino del podio sia a Valtteri Bottas, che, forse per la prima volta da quando corre per la scuderia tedesca, è riuscito a tenere testa, in gara, al cinque volte campione del mondo.

Infatti, la grandissima prestazione in qualifica, con la quale ha relegato il compagno di squadra in seconda posizione nella “sua” Silverstone, non ha fatto altro che alimentare in Hamilton un fuoco di rivincita che è culminato nei primi giri di gara.

Sin dalla partenza, in effetti, i due piloti hanno dato vita a un duello bellissimo che ha accesso da un lato la passione dei centocinquantamila tifosi presenti sulle tribune e dall’altro, portato alla mente di Toto Wolff vecchi ricordi, relativi a quanto accaduto in Spagna nel 2016.

Tuttavia, la battaglia in pista è stata avvincente e leale, con Hamilton che sembrava essere una furia nel voler a tutti i costi la prima posizione e con Bottas che provava in tutti i modi a difenderla. L’apice della sfida è culminato con l’attacco sferrato dall’inglese alla Brooklands, tentativo che inizialmente aveva portato i suoi frutti, ma, proprio sul più bello, con ancora tutto il pubblico in piedi ad esultare, che il finlandese restituisce il sorpasso alla Coopse, in un punto quasi impossibile, all’esterno, a quasi trecento chilometri orari, da vero campione insomma.

Bottas per un istante è sembrato essere un lontanissimo parente di quel pilota visto negli ultimi anni alla guida della Mercedes, un buon talento, ma mai effettivamente sbocciato, sempre all’ombra di Hamilton.

Oggi per la prima volta è riuscito a tenergli testa, a tenerselo dietro per oltre venti giri, a gestire con grande esperienza e maestria la sua prima posizione, guadagnata con classe nella giornata del sabato. Ma come in un sogno, sul più bello, quella che poteva diventare per Bottas una giornata indimenticabile, torna ad essere una domenica come le altre.

L’ingresso della Safety car, infatti, penalizzava irrimediabilmente la sua gara, spalancando il successo ad Hamilton, che con molta fortuna, si ritrovava inspiegabilmente a condurre con un Bottas in seconda posizione che aveva anche sulle spalle il peso di un ulteriore pit stop obbligatorio, avendo montato lo stesso treno di gomme di inizio gara. A questo punto, l’obiettivo del finlandese diventava creare il giusto divario con gli inseguitori per evitare una ulteriore beffa, compito comunque non impossibile vista la superiorità della Mercedes su questo tracciato.

Va detto che la fortuna aiuta sempre gli audaci, e anche in questo caso Hamilton è riuscito a trarre il massimo da un evento aleatorio come l’ingresso della Safety car, ritrovandosi al posto giusto al momento giusto, ma è anche vero che l’inglese, così come Vettel, ha deciso volontariamente di rimanere in pista, probabilmente per avere una gomma più fresca nel finale o fare una sosta in meno.

Probabilmente se tutto fosse andato liscio avremmo assistito ad un altro bellissimo duello, dal momento in cui Hamilton la prima posizione se la sarebbe dovuta guadagnare in pista e solo in questo modo avremmo potuto dire chi avrebbe meritato maggiormente il successo.

Con molta probabilità Bottas non avrebbe vinto questo gran premio, visto che Hamilton ha dimostrato di avere molto più ritmo del finlandese e, a lungo andare, sarebbe riuscito a trovare lo spiraglio giusto, ma almeno in questo modo Bottas avrebbe avuto la possibilità di essere lui l’artefice del suo destino. Per il titolo mondiale era difficile all’inizio quando era al comando, adesso ancora di più, ma questo Bottas visto oggi può sicuramente dire la sua, essere molto più ingombrante e dare qualche problema ad Hamilton e accendere un duello che potrebbe appassionare tantissimi tifosi.

Francesco Saverio Falco

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