Ho torto, in effetti e lo ammetto molto candidamente; non mi fidavo di quanto visto ieri e immaginavo che i volponi della Mercedes stavano offrendo la solita tavola imbandita alla concorrenza per poi mangiarsi da soli il dolce di fine pasto; ed invece è accaduto l’incredibile la FERRARI interrompe un digiuno epocale (60 gp) e finalmente agguanta una pole position storica; ma se mi permettete è ancor più che storica, perché tolta dalle grinfie di chi domina da più di una anno, da chi può permettersi di girare con mappature prudenti e da chi ha scritto il regolamento insieme alla Federazione, insomma una pole position strappata con la forza anche alla Red Bull che notoriamente a Marina Bay va sempre molto bene. Il vero capolavoro lo ha fatto Vettel, l’uomo che vede la curva prima degli altri e che la vive un attimo prima, l’uomo che non ha bisogno di essere alla corda per sapere cosa deve fare, lui lo sa 50 metri prima e lo sa 1 decimo di secondo prima degli altri; poi potremmo stare a parlare di stili di guida da qui all’eternità, ma quest’Uomo possiede quel qualcosa in più, quella dote che solo i Campionissimi hanno, non solo i Campioni; se fosse un tennista saprebbe un attimo prima dove tira l’avversario; se fosse il quarterback di una Squadra di football lancerebbe la palla anche senza vedere il ricevitore, perché lui sa già dov’è l’uomo che prenderà la palla… E’ così, c’è qualcosa di unico che la natura decide di regalare ad una ristretta cerchia di Uomini e che pochi di questi sanno sfruttare fino in fondo e metterci la testa e il cuore per catalizzare certe qualità…
C’è poco da fare quando si ha a che fare con certi avversari; certo nell’automobilismo si corre su di una vettura, non è sufficiente avere tra le mani la racchetta o il pallone e quindi si può pagare dazio per anni; ma quando arriva il momento buono, quell’unico attimo in cui si ha la possibilità di battere chi ‘sembra’ nettamente più forte, il Campionissimo annienta gli avversari e lo fa con una semplicità, con una facilità quasi disarmante, un gesto atletico pulito, apparentemente facile; questo è il genio signori miei, il genio ti spiazza con la semplicità come fa il Campione, ed infatti arrivare all’ultimo giro abbassando ulteriormente il tempo e mettere a segno un 1:43.885, è stato non solo sovrumano ma anche destabilizzante per gli avversari soprattutto perché gratuito ed ottenuto con una pulizia di traiettorie invidiabile benché tutte a 4-5 cm dai muretti; la precisione di un tiratore scelto allo scoperto il quale sa benissimo che si gioca tutto, o colpisce il bersaglio o muore; tutto o niente; ebbene Vettel in quell’ultima tornata ha rischiato proprio quando sapeva che non era necessario, ma doveva farlo, è nel suo DNA, un Campionissimo rischia sempre, perché ama rischiare ma anche perché è sicuro, estremamente sicuro di ciò che sa fare…
Allontanati gli spettri adesso la Ferrari ha una grande possibilità, non solo poter mettere in bacheca un’altra Vittoria, ma soprattutto mettere pressione alla Mercedes che partirà in posizioni non proprio comode, e nel traffico di un circuito cittadino tutto può accadere, anche l’impensabile… Ma non voglio proprio dire altro…
Ci godiamo questa Pole ed aspettiamo domani quando l’atmosfera a Singapore sarà più rovente di quella di Mercurio, e, sono sicuro, ne vedremo delle belle…
Marco Asfalto

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