Così come le trattative di mercato tra le scuderie sono importanti per lo svolgimento delle attività in pista, anche quelle tra F1 e organizzatori giocano un ruolo fondamentale.Le tarttative per il GP di Gran Bretagna sono ferme. Scopriamo perchè.

Sembra che questo mondiale 2020 non voglia proprio iniziare. La pandemia mondiale ha colpito anche il mondo della F1, specialmente in ambito finanziario. A far spaventare gli appassionati, in queste ore, è proprio il GP di Gran Bretagna, storico tracciato dove pochi giorni fa si è celebrato il 70° anniversario dalla nascita della F1.

La prima gara del nuovo calendario, reso noto da Ross Brawn diverse settimane fa, è prevista in Austria, al Red Bull Ring. Il circuito austriaco ospiterà due gare in due weekend consecutivi e rispettivamente il 5 e il 12 luglio. Dopo questa tappa, il Circus dovrebbe approdare in Gran Bretagna con un altro doppio appuntamento. Due fattori però potrebbero mettere in difficoltà Liberty Media e gli organizzatori inglesi: la crisi finanziare e le faccende burocratiche.

Per fa sì che il Silverstone Circuit ospiti due weekend di gara, la Gran Bretagna dovrebbe pagare due volte la cifre di un GP, valore stimabile attorno ai 15 milioni di sterline. In più non ci sarà un ricavo come gli altri anni dato che il GP dovrà svolgersi a porte chiuse. Secondo alcune indiscrezione, però, Liberty Media ha deciso di aiutare le autorità inglesi coprendo le spese che servono per ospitare i weekend di gara.

Dall’altra parte neanche il governo britannico agevola l’evento. Al momento, infatti, c’è l’obbligo di un periodo di isolamento di 14 giorni per tutti i viaggiatori che entrano nel Regno Unito. Ciò, dunque, sarebbe una criticità per tutti i team della F1. Non si sa ancora se verranno fatte alcune eccezioni per quanto riguarda lo svolgimento di attività sportive.

Ai microfoni della BBC, il direttore del circuito di Silverstone, Stuart Pringle, ha spiegato la situazione “Ci sono ancora molti dettagli da approfondire. Penso che dobbiamo stare molto attenti, non si tratta soltanto di ciò che possiamo o non possiamo fare in questo Paese. Stiamo parlando di come dovremmo adattarci alla stagione, perché non vogliamo iniziare qualcosa che non possiamo concludere. Chiaramente esiste la volontà da parte di tutti di trovare una soluzione funzionante.”

Il calendario è ancora in fase di elaborazione, ma dopo l’Austria e, si spera, Silverstone, il circo spera di trasferirsi in altri luoghi europei come Spagna , Ungheria , Francia , Belgio , Paesi Bassi e Italia , tra agosto e settembre.

 

Foto di copertina presa dall’account uffiaciale di Twitter del circuito @SilverstoneUK

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