Ad un anno dalla morte di Niki Lauda ricordiamo il primo titolo iridato in Ferrari. L’austriaco portò in trionfò la 312 T dell’ingegner Mauro Forghieri.

Il 20 maggio 2019 moriva Niki Lauda, all’età di 70 anni. Il tre volte campione del mondo è entrato nella leggenda del motorsport, famoso per il suo temperamento da leader e per l’atteggiamento volto al non mollare mai. L’austriaco di Vienna ha dato numerose lezioni di vita, la più affascinante quella successiva al primo agosto 1976, quando un rogo nel corso del Gran Premio di Germania lo imprigionò tra i rottami della sua Ferrari. Lauda rischiò la morte, ma pochi mesi dopo l’incidente era già pronto a tornare in pista a Monza, per sfidare la McLaren dell’eterno rivale James Hunt.

Il nome di Niki Lauda è ovviamente legato a doppio filo con la storia della Ferrari, Scuderia alla quale ha regalato due titoli mondiali nel 1975 e nel 1977. Prima del suo arrivo, la rossa era a secco di mondiali dal lontano 1964, quando a far festa fu John Surtees. Dopo aver debuttato nel 1971 con la BRM, Lauda arrivò a Maranello tre stagioni dopo, affiancando il grande Clay Regazzoni. Dopo una prima stagione di apprendistato, il ’75 vide l’austriaco grande protagonista su una monoposto entrata nella storia: la 312 T. Progettata dall’ingegner Mauro Forghieri, questo modello deve il proprio nome all’innovativo cambio trasversale, il quale consentiva di avere un maggior equilibrio ed una miglior distribuzione delle masse. Il telaio tornò a tubi pannellato, dopo che le sorelle maggiori si erano affidate alla monoscocca.

Il debutto della nuova Ferrari avvenne al terzo appuntamento stagionale, in occasione del Gran Premio del Sudafrica. L’inizio non fu esaltante, con Lauda che chiuse quinto per poi ritirarsi in Spagna. Il brutale potenziale della 312 T venne fuori subito dopo, visto che l’austriaco piazzò tre successi in fila tra Monaco, Belgio e Svezia. Dopo un secondo posto in Olanda, Niki siglò il poker in Francia allungando decisamente sul rivale e campione del mondo in carica Emerson Fittipaldi. La sfida mondiale terminò a Monza, con un appuntamento d’anticipo. Il compagno in Ferrari di Niki Lauda, Clay Regazzoni, vinse la corsa, seguito a ruota dal suo capitano: il nuovo campione del mondo era proprio ”il computer”, che a soli 26 anni divenne l’iridato più giovane della storia del Cavallino ( record anche oggi imbattuto). La stagione si concluse a Watkins Glen, nel Gran Premio degli Stati Uniti. Lauda concluse alla grande con il quinto successo stagionale, al termine di un’annata trionfale che ha segnato la nascita della sua stella.

 

 

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: