F1 – Tramite una lettera indirizzata alla FIA, Zak Brown, boss della McLaren, si è unito ai team in lotta contro Red Bull per la questione budget cap.

Sono giorni di tensione quelli che la Formula 1 sta vivendo da un paio di settimane. Il caso budget cap continua a tenere banco, e nessuna delle scuderie del circus intende rimanere a guardare nell’attesa che la FIA si pronunci ufficialmente in merito alle sanzioni da infliggere alla Red Bull.

Mercedes e Ferrari sono schierate ormai da settimane in prima linea per combattere contro la scuderia austriaca, rea di aver infranto il tetto limite delle spese nella stagione 2021.

Ma oltre alle due più strette rivali di Red Bull, negli ultimi giorni ha fatto sentire la propria voce anche McLaren tramite il suo CEO Zak Brown:

Zak Brown CEO McLaren Renault

“Le violazioni procedurali costituiscono un imbroglio e offrono un vantaggio significativo rispetto ai regolamenti tecnici e a quelli sportivi e finanziari. Una squadra che ha speso oltre il limite ha ottenuto un vantaggio ingiusto nello sviluppo dell’auto sia per la stagione in corso che per quella successiva”.

La richiesta di Brown e altri esponenti di grosso rilievo quali Toto Wolff e Mattia Binotto è molto semplice: una severa punizione nei confronti di Red Bull, nel tentativo di stabilire un precedente che impedisca in futuro ad altri team di infrangere le regole e passarla liscia.

In uno sport che vive di millimetri e dettagli come la Formula 1, una violazione di milioni di dollari non può in alcun modo essere considerata poco rilevante e, di conseguenza, va punita in tutta la sua interezza, senza passare attraverso alcun patteggiamento.

Per finire, sarebbe certamente un’ottima cosa rendere pubblici i futuri esiti delle indagini da parte della FIA, onde evitare di fomentare l’ennesima situazione zeppa di dubbi e sospetti (ricordiamo tutti il caso Ferrari 2019, penalizzata per la presunta ‘illegalità’ del motore).

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