Il Presidente della FIA, recentemente protagonista di numerose controversie, ha affidato la gestione della F1 a Nikolas Tombazis.

Mohammed ben Sulayem, Presidente della FIA, da inizio 2022, è stato il grande protagonista della pausa invernale della F1, facendo infuriare Liberty Media e i team in più circostanze con le sue incaute dichiarazioni. Dopo una stagione caratterizzata da infinite polemiche regolamentari, l’emiratino ha sostenuto pubblicamente la candidatura della nuova scuderia Andretti-Cadillac, osteggiata dalla maggior parte delle squadre attualmente in griglia; il giudizio sul valore commerciale della F1 ha invece sconcertato Liberty Media, che ha minacciato azioni legali contro il Presidente della Federazione; l’ultimo scandalo riguarda invece alcune dichiarazioni di stampo misogino di ben Sulayem risalenti a più di venti anni fa e riemerse, quasi magicamente, pochi giorni fa.

Queste controversie non potevano che portare ad un suo passo indietro del Presidente della FIA. Nella giornata di ieri il Daily Mail ha infatti rivelato che ben Sulayem lascerà il controllo diretto delle questioni sulla categoria regina all’ingegnere greco Nikolas Tombazis, già responsabile dell’area tecnica per la Federazione. In una lettera inviata alle scuderie, l’emiratino ha affermato che: “Il mio obiettivo dichiarato era essere un Presidente non-esecutivo grazie all’assunzione di un gruppo di manager professionisti, e ciò è stato in gran parte raggiunto. Perciò, in futuro il vostro nuovo referente per le questioni ordinarie legate alla F1 sarà Nikolas Tombazis e la sua squadra, mentre io mi occuperò di temi strategici con la mia équipe”. Sarà dunque difficile rivedere ben Sulayem frequentemente in pista e sul podio anche nel 2023, dopo che lo scorso anno è stato praticamente onnipresente.

“Il programma elettorale del Presidente…” – recita un comunicato diffuso dalla FIA – “…prevedeva chiaramente l’assunzione di un CEO della FIA per avere un’organizzazione unita e allineata e per introdurre una nuova struttura a livello di governance, con un team dirigente attento alla trasparenza, alla democrazia e alla crescita. Questi punti, così come l’annuncio della nuova struttura del reparto dedicato alle monoposto, erano pianificati dall’inizio del mandato. Il Presidente della FIA ha un vasto ventaglio di compiti che spaziano dai campionati mondiali alla mobilità, ed ora che la riorganizzazione della struttura della F1 è stata portata a termine, svolge il normale step successivo”.

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