Qualifiche F1 Monza: La Ferrari mette il sale sulla coda alla Mercedes

Di Saba Giuseppe

Evidentemente, a differenza del passato, anche in Ferrari hanno imparato bene a fare pretattica. Si può spiegare così la grande prestazione della Scuderia nelle qualifiche del Gran Premio di casa, anche alla luce delle prove libere del venerdì ed alle premesse ad esse collegate, che vedevano una Mercedes di gran lunga avanti a tutti, anche grazie ad una Power Unit “gettonata” con ben 7 tokens (smentendo, così, tutte le previsioni della vigilia), ossia tutti quelli rimanenti nel carniere di Stoccarda/Brixworth per il 2015.
Lewis Hamilton, grazie al suo talento ed al propulsore “evo” conquista la pole numero 49 in carriera, relegando il team-mate Rosberg a poco più di 3 decimi, in quarta posizione in griglia, anche a causa del mancato utilizzo da parte di quest’ultimo della Power Unit aggiornata, a causa di un problema d’affidabilità palesato al termine delle prove libere 3 che ne hanno comportato la sostituzione in via precauzionale.
Il campione del mondo 2014 si trova “a sandwich” tra i due alfieri del Cavallino, con un Raikkonen strepitoso nel suo ultimo tentativo in Q3 che lo issa davanti a Vettel dopo una lotta sul filo dei millesimi (saranno alla fine 234 di vantaggio rispetto al tedesco).
I 3 tokens spesi sulla Power Unit da parte del team tecnico condotto dal duo Binotto-Sassi hanno evidentemente dato un guadagno prestazionale superiore alle aspettative, e l’aver ancora disponibili altri 4 tokens per lo sviluppo entro fine campionato evidentemente alimenta ottime prospettive e fiducia in vista del mondiale 2016.
A giocare a favore della prestazione delle Rosse ha influito anche la temperatura in ascesa dell’asfalto sul circuito brianzolo che, dopo l’acquazzone mattutino, al termine delle qualifiche era prossimo ai 39 gradi, permettendo un migliore sfruttamento delle coperture Pirelli Medium e Soft. Temperatura che potrebbe essere alla base del live peggioramento prestazionale, tra Q2 e Q3, di alcuni piloti (tra cui Hamilton e Vettel).
Dietro Mercedes e Ferrari troviamo le Williams di Messa e Bottas. Dalla scuderia del Patron Frank ci si aspettava una prestazione leggermente migliore, anche alla luce di un tracciato da basso carico e da elevate velocità massime come quello monzese.
Chiudono la top ten, nell’ordine, Perez (con una Force India che si è mostrata in buona forma finora per tutto il weekend), Grosjean (per la Lotus pare già un miracolo poter prendere parte al Gran Premio dopo le pesanti vicissitudini economiche che ne hanno tenuto fermi i tir con le monoposto fino a martedì sul circuito di Spa), Hulkenberg (che pare re iniziare a soffrire le prestazioni velocistiche del compagno Perez) e la Sauber motorizzata Ferrari di Ericsson.
Come da previsioni, quello di Monza è un Gran Premio difficilissimo per Red Bull e Toro Rosso, a causa delle enormi problematiche dei propulsori Renault, ed i team hanno ben pensato di sostituire le Power Unit scontando le penalità così accumulate (50 soltanto per il “povero” Ricciardo, oltre a quelle nei confronti di Sainz, Kvyat e Verstappen, che ha pure perso il cofano motore durante la Q1 a causa di un errato montaggio dettato dalla fretta di completare la monoposto in tempo) ed avendo, per le prossime gare, propulsori “freschi”.
Scelta che, oramai, pare d’obbligo in casa McLaren-Honda, coi piloti Alonso e Button impotenti davanti ad una situazione che non sembra avere spiragli di luce nemmeno in ottica futura.
Le premesse per vedere, domani, una gara pirotecnica ci sono quindi tutte, con Hamilton che cercherà di dare la spallata decisiva a Rosberg nella corsa al titolo mondiale, e con le due Ferrari a braccare l’inglese alla ricerca di quel successo nel Gran Premio di casa che manca ormai dall’edizione 2010.