Il britannico avrà a Città del Messico il primo match-point per ottenere il sesto titolo. L’unico ancora in corsa matematicamente è Bottas.

Nelle ultime due stagioni, Lewis Hamilton ha sempre portato a casa il mondiale sulla pista di Città del Messico. Nel 2017, al pilota della Mercedes fu sufficiente un nono posto dopo un’ottima rimonta, mentre lo scorso anno chiuse quarto ma staccatissimo dal vincitore Max Verstappen e dalle Ferrari a causa di una freccia d’argento in crisi di gomme. In questa stagione va detto che la gara messicana è stata anticipata rispetto al passato, diventando così il diciottesimo appuntamento.

Lo scambio è stato effettuato con Austin, che sarà effettivamente la terz’ultima gara in calendario. Il campione del mondo arriverà sul tracciato dedicato ai fratelli Rodriguez con 64 punti di vantaggio sul compagno di squadra Valtteri Bottas, che dopo la vittoria in Giappone è matematicamente l’unico in corsa per il titolo. Dopo il Messico saranno ancora disponibili 78 punti, per cui a Lewis occorre guadagnarne almeno una quindicina per assicurarsi il sesto titolo già dalla prossima settimana.

La Ferrari è ufficialmente fuori dai giochi anche da un punto di vista numero, ma su questo tracciato la rossa si è sempre comportata bene. Due anni fa Sebastian Vettel fece segnare una grande pole, salvo poi toccarsi con Verstappen al via e chiudere in quarta piazza. Il tedesco è arrivato secondo nel 2018, davanti all’allora compagno Kimi Raikkonen. La SF90 potrà farsi valere sui lunghissimi rettilinei che caratterizzano il primo settore, ma anche il resto della pista non dovrebbe sfavorire più di tanto la Scuderia visto la ritrovata competitività.

Le frecce d’argento hanno sofferto tremendamente gli oltre quattro chilometri in Messico, specialmente negli ultimi due anni. Nel 2015 e 2016 arrivarono due facili doppiette, con Nico Rosberg trionfante nella prima edizione. Hamilton vinse il titolo due stagioni fa, ma il week-end del team di Brackley fu tutto in salita, con il britannico quasi doppiato e Bottas staccato di un giro. La situazione sarà tutta da capire anche in vista della prossima edizione, con un occhio di riguardo anche per la Red Bull targata Honda. Verstappen ha dominato in due occasioni su questa pista, dove si sente a casa sua. L’assenza del motore Renault che si trovava alla perfezione con aria rarefatta potrebbe farsi sentire, ma questo telaio si è sempre adattato bene alle caratteristiche della pista messicana.

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