Andrew Shovlin, capo degli ingegneri della Mercedes, ha analizzato il comportamento della W12 dopo tre giorni di test ricchi di indicazioni contrastanti.

Terminati i test sul circuito di Sakhir, per i team è giunto il momento di analizzare nel dettaglio le informazioni raccolte e prendere le necessarie contromisure, così da arrivare competitivi al primo appuntamento stagionale, che avrà luogo il 28 marzo sempre in Bahrein. I tre giorni di prove hanno restituito un quadro molto incerto in vetta: se la Red Bull pare avere una vettura affidabile e performante, lo stesso non si può dire per i campioni del mondo in carica, la Mercedes. Il team di Brackley è infatti sembrato in difficoltà sia per i problemi al cambio subiti venerdì da Valtteri Bottas, sia per quelli di bilanciamento che hanno portato Lewis Hamilton a commettere diversi errori e a realizzare solo il quinto miglior tempo, a più di un secondo dal leader Max Verstappen (peraltro con gomme di uno step più morbide).

Dunque, un avvio in salita per la scuderia anglo-tedesca, che tuttavia è cresciuta progressivamente nell’arco dei tre giorni recuperando parte del chilometraggio perso dal finlandese. Anche per questo motivo, in molti considerano ancora Mercedes la favorita per la stagione 2021 di F1, dato che il team sia ha le risorse che le conoscenze per recuperare (e potrebbe essersi nascosto). Il management del team di Brackley ha tuttavia mostrato un certo pessimismo, sottolineando che questi test hanno rappresentato uno dei peggiori avvii di stagione da molto tempo a questa parte.

Al termine dell’ultima giornata di test ha di nuovo parlato il capo degli ingegneri Andrew Shovlin, che, dopo aver analizzato i dati accumulati, ritiene la Mercedes inferiore alla Red Bull sul passo gara: “Abbiamo vissuto un’altra giornata con una buona affidabilità, che ci ha permesso di completare il programma. In mattinata Valtteri ha effettuato un lavoro di setup nei long run, mentre Lewis ha svolto un programma misto tra long run e giri di qualifica nel pomeriggio. Siamo migliorati nel bilanciamento con tanto carburante a bordo e la vettura si è comportata in maniera più prevedibile, ma dai dati che abbiamo raccolto si nota che negli ultimi giorni, per quanto riguarda il passo gara, non siamo veloci quanto la Red Bull”.

“Per quanto riguarda il lavoro con poca benzina a bordo…” – prosegue Shovlin nella sua analisi – “…il risultato è più confondente. Non abbiamo guadagnato abbastanza e dobbiamo andare ad analizzare bene il nostro approccio, perché oggi davvero troppe macchine sono state più veloci di noi. Negli ultimi anni abbiamo avuto dei problemi di ritmo durante i test invernali e siamo spesso riusciti a fare grandi passi avanti prima dell’inizio del campionato, ma stavolta potemmo doverci seriamente rimboccare le maniche. Resta poco tempo prima del ritorno qui in vista del Gran Premio, perciò abbiamo messo in piedi un programma di lavoro per provare a capire alcuni dei nostri problemi. Nei prossimi dieci giorni non ci risparmieremo assolutamente nei nostri sforzi per estrarre più performance“.

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