Mercedes F1 non ha deluso le aspettative presentando una macchina rivoluzionata nelle forme delle pance. Le soluzioni portate in pista a Bahrain hanno stupito tutti talmente sono estreme. L’auto si presenta quasi senza fiancate con prese di raffreddamento strette e verticali a differenza delle versioni squadrate della W13 versione Barcellona. Inoltre la forma delle pance laterali è in controtendenza essendo più larghe nella parte inferiore e più strette nella parte superiore.

Gli specchietti sono destinati a far discutere, nella giornata di giovedì Christian Horner ha rilasciato una dichiarazione molto forte accusando Mercedes di aver creato degli specchietti-ali, cosa assolutamente vietata dal regolamento. RedBull ha però smentito dopo poche ore le sue parole [riportate da Michael Schmidt per Auto Motor und Sport] tramite un comunicato ufficiale. Mentre Toto Wolff ha assicurato di essere in costante contatto con la FIA sul tema: “Siamo in contatto con la FIA per essere sicuri e a posto. Questo tipo di progetto è stato consegnato.”

Il grande lavoro di snellimento del corpo vettura ha generato un grande vantaggio in termini di spazio libero. Il canale del diffusore anteriore ha molta più libertà nella circolazione dell’aria. Se la macchina sembra una versione B, Toto Wolff ha fatto sapere ai microfoni di Sky Sport che a cambiare rispetto a Barcellona sono state solo le pance laterali, mentre i componenti interni sono rimasti i medesimi. “È solo una questione di sviluppo, la W13 in pista a Sakhir non è una versione B della nostra macchina. Si tratta della stessa architettura interna ma con i sidepods differenti.” La W13 quindi detta una linea di sviluppo opposta alla Ferrari che invece punta molto sull’ottimizzazione del flusso aerodinamico nelle voluminose pance.

Le pance Mercedes hanno colpito molto Pat Symonds che le ha paragonate a quelle di un razzo. L’ingegnere britannico ha dichiarato ai microfoni della F1: “Avevamo pensato a bocche di ingresso più grandi di quelle adottate da Mercedes. Credo che loro abbiano sfruttato dei piccoli trucchi. Per esempio, credo che il team abbia ragionato a lungo per cercare di disporre l’intercooler acqua/aria in modo diverso ed è per questo motivo che sono riusciti a creare un corpo vettura molto ristretto rispetto alla concorrenza. L’intercooler a cui mi riferisco credo provenga dalla Reaction Engines, azienda con sede nell’Oxfordshire che realizza motori a razzo. Sfruttando questa tecnologia sono riusciti a realizzare uno scambiatore di calore estremamente efficiente.”

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