Entrambi i piloti della Ferrari non vedono l’ora di scendere in pista sul circuito di Zandvoort, sulla carta favorevole alle caratteristiche della SF21.

Dopo il brutto spettacolo andato in scena pochi giorni fa, la F1 avrà la possibilità di riscattarsi già in questo weekend, che vedrà l’attesissimo ritorno in calendario del GP d’Olanda. 36 anni dopo, il circus fa di nuovo tappa sul leggendario circuito di Zandvoort, ammodernato e reinserito in calendario sull’onda della Verstappen-mania che ha colpito i Paesi Bassi. La maggior parte della griglia ha già corso su questo velocissimo circuito immerso tra le dune, tappa fissa della vecchia F3, che piace proprio a tutti quanti sin dai tempi delle categorie propedeutiche. Zandvoort è particolarmente apprezzato anche da Charles Leclerc e Carlos Sainz, i quali, durante il media day, ne hanno parlato in toni entusiastici.

GP d'Olanda

Il monegasco è un grande estimatore del tracciato che si affaccia sul Mare del Nord: “Lo adoro. Ci ho corso nel 2015 in F3 e mi sono divertito un sacco. Credo che con queste F1 sarà spettacolare, specialmente in qualifica: quando si spinge al massimo non ci si può permettere il minimo errore, come nei cittadini, perciò mi piace molto. E’ davvero bello essere qui e spero che il weekend sarà emozionante. […] Per quanto riguarda la nostra competitività qui a Zandvoort, il tracciato è nuovo per tutti, soprattutto per le squadre, quindi fino alle FP1 è difficile sapere come ci comporteremo. Sulla carta dovremmo andare meglio di Spa, speriamo di averne la conferma in pista. Le nuove curve sopraelevate saranno molto interessanti anche per noi piloti. Potremo vedere linee differenti ed inedite, ad esempio in Curva 3, perché la conformazione della curva ti spinge verso l’esterno”.

Leclerc ha inoltre riflettuto sul deludente weekend di Spa: “Non mi spingerei a dire che Spa sia stato un weekend difficilissimo per noi, ovviamente non è stato fantastico ma più o meno ha rispettato le nostre aspettative. Poi è arrivata la pioggia e probabilmente in qualifica non siamo riusciti a portare le gomme nella finestra d’utilizzo ideale. Però è andata così, credo che abbiamo imparato moltissime cose da quest’esperienza e spero che ne usciremo più forti per essere pronti quando pioverà di nuovo”.

“Ho corso qui per la prima volta nel 2010 in Formula BMW…” – ha invece affermato Sainz sul tracciato olandese – “…poi ci sono tornato un paio di volte per i Masters di F3 e il circuito mi piacque molto. Già con una F3 era incredibile, uno dei miei preferiti con quella macchina. Non riesco ad immaginare come ci si senta a percorrerlo al volante di una F1. Sarà una gara intensa ed unica, visti soprattutto i cambiamenti che sono stati fatti. Non vediamo l’ora di scendere in pista. […] I sorpassi saranno molto difficili, qualunque sia il posizionamento della zona DRS. Tutte le curve che precedono il rettilineo principale rendono particolarmente complesso restare nella scia della vettura davanti. Credo che per avere più sorpassi servirà un degrado gomma elevato e grandi delta di prestazioni tra una macchina e l’altra, ma le mescole che avremo sono le più dure”.

Anche lo spagnolo, infine, è tornato sulle difficoltà dello scorso weekend: “A Spa abbiamo sofferto un po’, ancora non capiamo al 100% perché non siamo stati veloci come saremmo dovuti essere, dato che sul bagnato ad Imola siamo stati molto forti. Speriamo che sia stata un’anomalia, su questo tracciato dovremmo tornare competitivi e speriamo di essere nei primi otto.

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